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Roma, 27 set – “Abbiamo finito e presenteremo la prossima settimana in Parlamento un’interrogazione sui presunti conflitti di interessi del professore Giuseppe Conte nel suo passato“. A dare l’annuncio è Matteo Salvini in diretta Facebook. La Lega quindi passa al contrattacco dopo le continue accuse all’ex ministro dell’Interno da parte del presidente del Consiglio. E lo fa sul piano della legalità e della giustizia nei confronti di chi si definiva “avvocato del popolo” e ora invece è “il legale delle élite”. Resta da capire se Salvini ha veramente qualcosa di concreto in mano.

“Vediamo se risponderà, non a noi ma agli italiani”

“Abbiamo finito e la depositeremo la settimana prossima in Parlamento un’interrogazione relativa ad alcuni presunti problemi relativi al passato del signor Conte Giuseppe. Ad alcuni presunti conflitti di interesse, ad alcune presunte omissioni relative alla sua carriera, partendo da delle segnalazioni del Partito democratico – ha affermato il leader della Lega -: tutta farina del sacco del Partito democratico, noi semplicemente le abbiamo lette, rilette, corrette e aggiornate. E vediamo se, dopo un anno di silenzio, il signor Conte si degnerà di rispondere, non alla Lega, ma agli italiani. Se qualcuno ha qualcosa da nascondere e, per questo qualcosa, chiede protezione in Europa, le bugie hanno le gambe corte”.

“Conte si è dimostrato piccolo piccolo”

“Conte – attacca poi Salvini – si è dimostrato piccolo piccolo. Ha preferito la sua poltrona agli interessi degli italiani. Come cambiano le persone”. E sul fronte delle Regionali in Umbria, il leader della Lega riparte alla carica: “Il 27 ottobre per la prima volta dopo 50 anni di malgoverno della sinistra, in Umbria, c’è la possibilità di cambiare. I 5 Stelle in Umbria – sottolinea – hanno denunciato quelli del Pd, si va a elezioni perché hanno arrestato assessori del Pd, e con chi si alleano ora i 5 telle? Col Pd. Ma gli umbri e gli italiani – sostiene – non sono fessi”.

Adolfo Spezzaferro