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Roma, 5 apr – Oggi le consultazioni per la formazione di un nuovo governo entrano nel vivo: è il turno di Pd, Forza Italia, Lega e soprattutto Movimento 5 Stelle, che sale al Colle come partito vincente alle elezioni (ma senza maggioranza in Parlamento).
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella molto probabilmente dopo gli incontri di oggi riconvocherà a stretto giro una nuova tornata di consultazioni, perché è molto difficile che oggi qualcuno scenderà dal Colle con l’incarico.
Lo scenario attuale. Il Pd ufficialmente ha respinto le “offerte” dei grillini, Forza Italia non molla e rivendica il suo ruolo nel centrodestra, anche Matteo Salvini ribadisce che al governo si va con l’intera coalizione, Luigi Di Maio invece non ci sta e ribadisce che l’accordo lo farebbe solo con Martina del Pd o con lo stesso leader della Lega, ma Meloni (FdI) e Berlusconi “devono rimanere fuori”.
Questo il calendario ufficiale della giornata di oggi. Dalle 10 primo colloquio al Quirinale: ad aprire le danze il gruppo dirigente del Partito democratico: il segretario reggente Maurizio Martina, il presidente dem Matteo Orfini e i capigruppo al Senato, Andrea Marcucci, e alla Camera, Graziano Delrio.
Alle 11 sarà la volta dei gruppi parlamentari di Forza Italia con Silvio Berlusconi che torna al Colle dopo diversi anni accompagnato dai capigruppo di Senato e Camera, Anna Maria Bernini e Maria Stella Gelmini.
Alle 12 è invece il turno di Matteo Salvini, segretario della Lega, che verrà accompagnato dai capigruppo al Senato e alla Camera Gian Marco Centinaio e Giancarlo Giorgetti.
Chiude la giornata di consultazioni alle 16.30 il gruppo dirigente del Movimento 5 Stelle con Luigi Di Maio, candidato premier e i capigruppo alla Camera, Giulia Grillo, e al Senato Danilo Toninelli.
Non ci sarà la presenza nelle file di Forza Italia del candidato premier Antonio Tajani. Tuttavia il presidente del Parlamento europeo da molti sarebbe indicato come una possibile scelta di Mattarella nell’ipotesi (per adesso molto improbabile) di un governo di larghe intese.
Mattarella intorno alle 18 dovrebbe comunicare le proprie decisioni dopo questo primo round di consultazioni. In particolare, il capo dello Stato molto probabilmente chiederà a Berlusconi se è disposto ad un governo di larghe intese con Salvini e Di Maio e al leader dei 5 Stelle di ammorbidire la linea, provando a valutare un eventuale ridimensionamento della “rivoluzione” annunciata in campagna elettorale e a addolcire i veti contro Forza Italia.
Adolfo Spezzaferro





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