Roma, 9 set – Oggi il governo M5S-Pd-LeU alle 11 sarà alla Camera dei deputati, dove il premier Giuseppe Conte esporrà le linee programmatiche sulle quali chiederà il voto di fiducia. Domani, poi, ci sarà invece il voto di fiducia al Senato. Voteranno a favore del nuovo esecutivo i 5 Stelle, i dem e i “compagni” di Liberi e Uguali. A Montecitorio la maggioranza è ampia. Un po’ più risicata a Palazzo Madama, dove però comunque non ci dovrebbero essere problemi (la soglia è a 161 voti). Nello specifico, al Senato 5 Stelle e Pd hanno 155 voti (non si contano i due dissidenti interni, il pentastellato Gianluigi Paragone e il dem Matteo Richetti, più un’altra senatrice assente da tempo), ai quali però vanno sommati undici senatori del Misto – quattro sono di LeU, quattro ex grillini, due del Maie e Riccardo Nencini – tre del gruppo delle Autonomie, tre senatori a vita (Liliana Segre, Elena Cattaneo e, probabilmente, Mario Monti). Altri tre senatori, quelli dell’Svp, si asterranno, ma poi – come hanno già annunciato – sosterranno l’azione di governo.

Manovra, rapporti con la Ue e immigrazione nel discorso di Conte

Occhi puntati sul discorso programmatico di Conte. Manovra, rapporti con l’Unione europea, immigrazione. Dovrebbero essere queste le priorità del governo. Sul fronte delle politiche economiche, ci saranno misure per lo sviluppo e la crescita, l’annunciata grande riforma fiscale per fare pagare le tasse a tutti, “ma proprio tutti”, ma meno. Il taglio del cuneo fiscale. Per quanto riguarda il rapporto con la Ue: un dialogo critico ma costruttivo e la revisione del patto di stabilità, come ha chiesto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo messaggio a Cernobbio. Per quanto riguarda l’immigrazione, il governo italiano intende dare un contributo fondamentale, a partire dalla revisione del trattato di Dublino sul diritto di asilo. I decreti Sicurezza, invece, saranno emendati sulla base delle annotazioni del capo dello Stato.

Il calendario della giornata


Alla Camera, dopo il discorso di Conte ci sarà una sospensione dei lavori d’Aula in modo da consentirgli di depositare il testo al Senato. A seguire, si svolgerà la discussione generale in Assemblea, con i tempi dettati dalla Conferenza dei capigruppo. Il premier farà la sua replica intorno alle 17. Dopo di che ci saranno le dichiarazioni di voto dei partiti che siedono in Parlamento. La votazione avverrà per chiamata nominale. Numeri alla mano, si parla di una fiducia al governo Conte bis con circa 350 voti.

Adolfo Spezzaferro

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