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Roma, 12 apr – Come era stato ampiamente previsto, in occasione del fine settimana di Pasqua sono aumentate le violazioni delle restrizioni degli spostamenti anti coronavirus. Ad essere controllate sono state circa 20mila persone in meno, ma le denunce sono state 2mila in più, con un incremento del 20% rispetto al giorno prima. Intanto sulla rete impazzano foto e video delle lunghe code sulle grandi arterie, come a Roma, con tanti che si sarebbero riversati sul litorale. Ma c’è chi fa presente che le file delle macchine fossero dovute ai posti di blocco e ai controlli a tappeto.



Fine settimana di Pasqua: aumentano le sanzioni

Numeri alla mano, c’è stato un aumento delle sanzioni. Il Viminale riporta che sono stati rafforzati i controlli su tutte le arterie stradali e ferroviarie per scongiurare gli spostamenti e mantenere il rispetto delle misure di distanziamento. Nei primi due giorni di Pasqua le persone controllate sono state 582.425 e quasi 23mila sono state sanzionate. Sabato le multe sono state 12.514, venerdì erano state 10.442, in linea con le cifre di giovedì quando i “furbetti dell’autocertificazione” erano stati 10.105. Un aumento in 24 ore del 19,8% nonostante le persone controllate siano state quasi 102mila in meno. Insomma, complice la Pasqua e magari il desiderio di ricongiungersi ai propri familiari, i trasgressori sono stati di più.

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Attesa per i numeri di Pasqua e Pasquetta

Sempre nella giornata di sabato sono state denunciate 104 persone per falsa attestazione o dichiarazione e 53 per violazione dell’obbligo di quarantena. I titolari di esercizi commerciali sanzionati sono stati 179, le chiusure di attività 35. Nel complesso, in un mese, sono state controllate 6.762.858 persone e 2.771.115 attività. Ora si aspettano i numeri di Pasqua e poi di Pasquetta, i due giorni considerati a maggiore rischio dalle autorità.

In regola la maggioranza dei fermati in auto

Si registrano infine denunce per assembramenti per via dei festeggiamenti pasquali, dalle grigliate in terrazzo alle riunioni di famiglia. Una Pasqua sicuramente da dimenticare, comprese le polemiche sulle code dei presunti trasgressori. In effetti, a spulciarsi qualche cifra, risulta che gran parte degli automobilisti fermati erano in regola. Prendiamo per esempio, i numeri di Roma: a fronte di 25mila controlli, soltanto 100 denunce. Con buona pace degli indignati della rete.

Adolfo Spezzaferro

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