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Roma, 24 lug – Si allarga la lista dei Paesi a rischio coronavirus e il governo corre ancora ai ripari. Il ministro della Sanità Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza che dispone la quarantena per chi negli ultimi 14 giorni abbia soggiornato in Romania e Bulgaria. Lo annuncia direttamente l’esponente di LeU su Twitter. Questa misura è già vigente per i Paesi extra Ue ed extra Schengen. “Il virus non è sconfitto e continua a circolare. Occorre ancora grande prudenza” ha scritto (tanto per cambiare) il ministro.

Impennata di positivi e decessi in Romania

Nelle ultime settimane il quadro epidemico nei Balcani è peggiorato, in effetti. In Romania, nella fattispecie, è scoppiato uno dei focolai di coronavirus più vasti di tutta l’Unione europea. Nonostante la nuova legge sulla quarantena approvata dal Parlamento rumeno per gli infetti ed entrata in vigore il 21 luglio, è record di contagi. Martedì i casi registrati sono stati 1.030 su 24.87 test effettuati, in aumento rispetto al giorno precedente, quando ne erano stati 994. Nelle ultime 24 ore, l’impennata: 1.112 nuovi infetti, che hanno portato il totale a 41.275, con 2.126 decessi, 25 da ieri. Situazione preoccupante per l’Italia, visto il rientro di colf, badanti e lavoratori stagionali provenienti proprio dalla Romania. Ecco perché ora il ministero della Salute ha deciso di mettere in quarantena chiunque provenga dal Paese balcanico.

Forte ripresa dei contagi anche in Bulgaria

Stesso discorso per la Bulgaria, dove prosegue la forte ripresa dei contagi da coronavirus, con un aumento anche dei decessi, che salgono a 329 (quasi 10mila i positivi). Peraltro, a causa dell’alto numero di operatori sanitari contagiati, nel Paese cresce il deficit di medici e infermieri, con la situazione che è particolarmente critica a Plovdiv. Fino alla fine di luglio in Bulgaria sarà in vigore la “situazione di emergenza” sanitaria.

Ludovica Colli

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