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Roma, 5 mar – Il dato più evidente che emerge dai risultati elettorali è la scomparsa della sinistra in Italia. Un tracollo totale effetto di interventi governativi sconcertanti che soltanto una casta di poltronisti della politica poteva sul serio ritenere minimamente apprezzati dal popolo. Già il popolo, quello che un tempo si invocava alla riscossa con la bandiera rossa. Lo stesso che oggi ha rifilato uno schiaffo diretto a una serie di personaggi arroganti che parlano a se stessi e alle élite, mai ai cittadini. Da Renzi alla Boldrini, dalla Boschi a D’Alema, passando per una schiera di parlamentari con la puzza sotto il naso talmente nauseante da suscitare soltanto riprovazioni.
Quello che più di ogni altra cosa si è però rivelato perdente è il linguaggio, una narrazione mediatica talmente distaccata dalla realtà e dalle problematiche concrete dei cittadini italiani che inevitabilmente ha portato un’intera classe politica di sinistra a perdere nettamente anche nelle storiche roccaforti “rosse”. In Italia oggi non esiste quasi più un elettorato con il paraocchi, la società tutta è cambiata in modo radicale e nessuno può permettersi di sedersi su pacchetti di voti sicuri, perché su questi nessuno può contare. Ecco allora che il 18,7% centrato dal Pd non è un flop e neppure la sconfitta di Renzi, in attesa delle sue eventuali dimissioni che sembrano imminenti ma non ancora confermate. E’ il fallimento su tutti i fronti di una serie di personaggi impopolari che ha pensato bene di prendere per i fondelli gli italiani. Non è neppure una questione di “messaggio poco di sinistra”, perché il partito che avrebbe dovuto incarnare l’alternativa “più a sinistra” del Pd ha superato di pochissimo la soglia di sbarramento del 3%. Nonostante fosse animato da ex ministri, ex premier, presidenti di Camera e Senato uscenti, sondaggi pompati che lo davano al doppio. D’Alema e Civati dopo un’intera campagna elettorale passata a proporsi come il nuovo che avanza sono stati considerati per quello che in realtà sono, facce stanche e tristi di una politica morta e sepolta.
Non può esultare nessuno a sinistra, neppure i più “radicali” di Potere al Popolo, un’accozzaglia di comunisti di Rifondazione e centri sociali che fino a pochi anni fa sotto altre sigle centravano risultati significativi e oggi sono definitivamente fuori dai giochi. In pratica in Italia nessuno più si fida e si affida a questi signori. Neppure chi li vota è entusiasta di farlo, è dura pure trovare un solo elettore di sinistra contento di aver votato a sinistra. Stanno finendo anche i salvagenti lanciati dalle zone d’Italia fidelizzate, dove un tempo bastava asfaltare qualche strada e regalare posti di lavoro. E’ la fine ingloriosa di un intero mondo che ha tradito il suo mondo. A cui non resta altro che evocare una malinconica filastrocca di ‘Berlinguer ti voglio bene’: “E’ inutile far finta: c’ha trombato la miseria e semo rimasti incinta”.
Eugenio Palazzini



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3 Commenti

  1. che CAGONI!
    hanno perso! e qualcuno ha pure augurato alla boldini di andare a lavare le scale…

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