Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 8 apr – E’ di nuovo amplissima la forbice che divide la politica del “palazzo” da quella di “strada”, quella dei cittadini. Oggi a Casal Bruciato, di fronte al complesso di case popolari di cui una unità abitativa, destinata ad una famiglia di rom, è stata occupata dalla giovane mamma Noemi con la solidarietà di tutto il quartiere, in strada c’erano i cittadini in protesta e ha fatto una “capatina” anche il presidente Presidente del IV Municipio Roberta Della Casa, appartenente al Movimento 5 Stelle della “sindaca” Raggi.

Il Presidente del IV Municipio: “Le proteste cavalcate dall’estrema destra”

“Questa mattina una famiglia rom che era in graduatoria per l’assegnazione di una casa popolare per le proteste della cittadinanza cavalcate da una certa frangia di estrema destra” dichiara la Della Casa “non ha potuto accedere all’alloggio a loro assegnato. Non credo abbiano volontà di ritornare”. “Le rimostranze dei cittadini non sono legittime” aggiunge “Sebbene questo sia un tessuto sociale molto delicato, non si possono discriminare le persone in base all’etnia“. “Nessuno è stato scavalcato nelle graduatorie di accesso per le case popolari” ribadisce la Della Casa “chiunque può farne richiesta. Non c’è stata una corsia preferenziale per questa famiglia di rom“.

I residenti di Casal Bruciato: “Faremo una rivoluzione”

I cittadini invece, quelli che la Della Casa liquida in poche parole come menti malleabili plasmate da fantomatiche frange di “estrema destra”, la pensano diversamente. “Io vivo qui da 44 anni” dichiara una residente “Gli zingari sono un problema. Non li vogliamo. Il Comune ha assegnato la casa a questi nomadi: perché a loro si e a un’italiana che ha una bambina di 5 mesi no?” domanda. “Facciamo una rivoluzione: noi siamo italiani e abbiamo il diritto di rimanere qua” dichiara. “Il Comune ha abbandonato Casal Bruciato. Gli zingari hanno il mantenimento di 40 euro al giorno, a noi non ci aiuta nessuno. Non c’è stato nessun miglioramento da quando c’è la Raggi. Noi ci tagliamo l’erba da soli. E’ una vergogna. Le scale sono tutte rotte, ci compriamo da soli le lampadine, anche se siamo senza lavoro“.

“Siamo stati abbandonati”

“Dopo tanti anni le case si sono deteriorate” aggiunge un’altra residente in protesta. “Sono in stato di abbandono”. “Io abito qui, in questo complesso, alla scala B” interviene un’altra donna, che anche lei come gli altri “estremisti” partecipa alle proteste in favore di Noemi e contro il subentro della famiglia di rom. “Qui, per ora e per sempre, saranno tutti italiani” dice. “Perché mettono gli zingari qui?” domanda poi. “Perché non li portano al centro di Roma? Anche lì ci sono le case popolari. A via Diego Angeli” ricorda “hanno già assegnato case a ben due famiglie di nomadi. Noemi la conosciamo, è una ragazza madre, è del quartiere, deve avere lei casa”. Insomma,  secondo un copione già visto a Torre Maura, quando una protesta popolare non sta bene all’estabilishment e alle anime belle che predicano la legalità a senso unico, viene tacciata di essere plagiata da chi, come gli esponenti di CasaPound presenti in loco ad ascoltare le ragioni dei residenti e a prestare aiuto a Noemi e alla sua famiglia, asseconda la voce dei cittadini.

Ilaria Paoletti

La tua mail per essere sempre aggiornato

3 Commenti

  1. Una società che fa figli e figliastri.
    Gli autoctoni non hanno assistenza ma rom e stranieri una sorta di assistenzialismo peloso.
    Ai tempi del Fascismo questa giovane famiglia avrebbe risolto il problema e poichè si tratta di una giovane famiglia andrebbe trattata come una preziosa risorsa.

  2. Della Casa dice “. “Non c’è stata una corsia preferenziale per questa famiglia di rom“. Se un politico nega qualcosa cio’ a volte puo’ voler dire che la verità è in cio’ che negano.Del resto che credibilità hanno oramai le gerarchie grilline quando si è scoperto che possono ingannare gli stessi aderenti che votano tramite la piattaforma rousseau visto che il garante della privacy ha detto che i voti possono essere alterati in forma anonima anche dopo la votazione?
    Adesso che gli eletti fanno parte della casta dicono; “Le rimostranze dei cittadini non sono legittime”; ma non era un mo-vi-mebnto dei cittadini il partito privato del comico? Come al solito a loro và bene se i cittadini si lamentano degli altri politici ma guai se il popolo si ribella ai loro amministratori

Commenta