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Roma, 2 ago – Botta e risposta tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Alle parole del ministro dell’Interno – che questa mattina aveva nuovamente minacciato una possibile crisi di governo – è seguita la replica di Luigi Di Maio ai microfoni di Radio anch’io: “I continui attacchi ad alcuni ministri sono ingiusti”, spiega il vicepremier 5 Stelle, “perché stanno lavorando dal primo giorno. Il vero grande tema è che legittimamente, forse, la Lega ambisce ad avere qualche ministro in più: lo chieda e si fa una riflessione. A me non sta bene che si dica di non volere poltrone e ruoli e poi si passi il tempo ad attaccare i ministri dei 5 Stelle”.

“Sulla Tav la Lega vota con il Pd”

Dunque per Di Maio l’attacco di Salvini è solo una questione di poltrone. Eppure il ministro dell’Interno era entrato anche in merito ad alcune questioni politiche. Sulla Tav aveva criticato così i 5 Stelle: “E’ surreale che una forza di governo presenti una mozione per bloccare un’opera che serve a tutti gli italiani, voluta dalla Lega e dal presidente del Consiglio: così votano contro di lui”. Puntuale anche su questo tema è arrivata la replica di Di Maio: “Se la Lega vota la mozione del Pd sulla Tav vuol dire che avranno fatto a Macron ed alla Francia un regalo di 2 miliardi di euro e dovranno spiegare ai loro elettori cosa è successo”.

Le coperture per la Flat Tax

Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico ha criticato anche uno dei cavalli di battaglia della Lega come la Flat Tax: “Abbiamo una legge di bilancio di fine anno da fare in cui dobbiamo abbassare le tasse degli italiani. Se il cavallo di battaglia della Lega è la Flat Tax, noi ci aspettiamo da loro che ci dicano il numero di miliardi che serve per farla. Noi daremo tutta la mano possibile, ma non si può stare al governo sempre con un atteggiamento di opposizione. Qualsiasi cosa diciamo noi, viene sempre raccontata come ‘non basta, bisogna fare di più’. Ma ma siamo al governo insieme, facciamo insieme di più”.

Sulla nomina del commissario europeo italiano Di Maio attacca la Lega, incapace ancora ad oggi di fornire un nome chiaro: “Abbiamo gia’ posticipato troppo questo nome, secondo me doveva uscire due settimane fa. Noi dal 26 maggio sera diciamo che la Lega ha vinto le Europee e che si deve prendere la responsabilità”.

Davide Di Stefano

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