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Schermata 2016-02-17 alle 16.18.01Roma, 17 feb – “Saremmo stati disponibili a partecipare alle primarie, ma alla fine ha scelto papà Silvio per tutti”. CasaPound condanna la scelta del centrodestra di candidare Guido Bertolaso e annuncia la candidatura a sindaco di Roma di Simone Di Stefano. In un’intervista al Primato Nazionale, il vicepresidente di Cpi, parla delle priorità di una capitale abbandonata alla sporcizia e al degrado, oltre che della mancanza di coraggio di personaggi come Giorgia Meloni e Matteo Salvini che hanno accettato di appoggiare Bertolaso il “democristiano”, puntando solo a limitare i danni senza mettere in campo un progetto ambizioso per Roma.



E’ ufficiale? CasaPound sarà in campo con un proprio candidato sindaco per Roma?

Sì è ufficiale, sarò io il candidato sindaco di CasaPound. Abbiamo assistito in silenzio a tutto lo scandaloso teatrino che si è svolto intorno alla nomina del centrodestra. Saremmo stati anche disponibili a partecipare alle primarie, ma non si sono fatte e alla fine ha deciso papà Silvio per tutti, come al solito. Per cui a noi Bertolaso non va bene e le sue ultime dichiarazioni in difesa dei rom lo dimostrano; ci stupisce che Meloni e Salvini abbiano deciso di appoggiarlo. Per cui noi le primarie le faremo al primo turno, andiamo da soli e cerchiamo il voto dei romani, soprattutto di quelli che di Bertolaso non vogliono saperne.

Quali sono le priorità di CasaPound per Roma?

Quando saremo al governo della città, a metà del nostro mandato, non alla fine, non ci saranno più finti centri di accoglienza che servono a ingrassare solo le cooperative, non ci sarà più la sporcizia che si vede intorno alle stazioni, gli sbandati, gli immigrati, i roghi tossici e tutti quegli elementi che non fanno altro che aumentare il degrado della nostra città. Serve fare tabula rasa all’interno delle aziende pubbliche o municipalizzate, strutture che sono infette e che vanno rimesse in sesto. In ogni caso le priorità sono sicurezza e dalla lotta al degrado: ripulire e difendere Roma.

Proprio oggi insieme ad alcuni cittadini ti sei opposto ad uno sgombero di una famiglia italiana da una casa popolare. Quello delle graduatorie per case popolari, asili e altri servizi è un punto centrale?

Nel nostro programma c’è la volontà di mettere gli italiani in cima a tutte le graduatorie, gli italiani devono venire prima degli altri. Faccio l’esempio oggi dello sgombero subito qui in via di Donna Olimpia nel quartiere Monteverde, dove persone che vivono qui da trent’anni, non regolarizzate da Ater ma che pagano regolarmente l’affitto, vengano sbattute fuori per far posto a chi è il primo in graduatoria per le case popolari, che guarda caso sono quasi sempre gli stranieri. Questa situazione è inaccettabile, queste case sono state costruite per gli italiani, per i romani e a loro devono andare.  In una città travolta dallo scandalo di affittopoli, con sedi di partiti tra cui il Pd affittate a 14 euro in locali Ater o del Comune di Roma, Zingaretti decide di sgomberare prima gli italiani di Donna Olimpia. Non possiamo tollerarlo. 

a cura di Giuliano Lebelli

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3 Commenti

  1. Peccato a Roma non posso votare ma da poco ti seguo e sei coerente e ti interessa il popolo ed il paese , il che ormai è raro
    Meglio pochi ma buoni , anche se devi stare attento al BB e sai che intendo

  2. ..bene… la partecipazione alle elezioni fa lievitare il tasso di legittimità di CasaPound… è finita la stagione dell’extraparlamentarismo…. continuare sarebbe velleitarismo sterile… le campagne elettorali sono anche un modo per selezionare la “classe dirigente” di un movimento… inoltre: hai visto mai che prima o poi gli Italiani decidano di cambiare sul serio?… intanto Roma boccheggia ed ha bisogno di una squadra di rianimazione…
    gs

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