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Roma, 27 set – Decisamente non è andato «tutto bene» come ci si ripeteva alla nausea nei mesi del lockdown. Nonostante la cig, i bonus e i sostegni fiscali vari la crisi economica scaturita dall’emergenza sanitaria ha fatto colare a picco i redditi degli italiani. Secondo quanto riporta AdnKronos, infatti, alla fine dell’anno le famiglie italiane si ritroveranno in media 1.257 euro in meno nelle tasche, per un totale di 32 miliardi di euro di reddito annuale complessivo falciato dalla crisi economica dovuta al lockdown. Le stime sono dell’Ufficio economico Confesercenti, sulla base di elaborazioni condotte su dati Istat, Svimez e SWG.

Un disastro economico su scala nazionale che «bastona» con forza diversa a livello regionale. Le più martoriate risultano essere le famiglie dell’Emilia-Romagna, che in media perdono 2.202 euro di reddito, il 6,4% del totale annuale. Seguono Marche (-3,8%, pari a -1.979 euro a famiglia), Piemonte (-5,3%, o -1.619 euro) e Valle d’Aosta (-5,1%, -1.658 euro). Le regioni meno colpite sono la Puglia, che vede la perdita di reddito ridursi al -1,8%, per un rosso di -488 euro a famiglia, e la Liguria (-2,8%, pari a -897 euro).

La crisi colpisce in maniera differente a seconda della categoria lavorativa. Come previsto, a soffrirne di più sono i redditi da lavoro autonomo e da lavoro dei dipendenti privati, che perdono il 13% (-40 miliardi) l’11% (-62 miliardi), arrivando così a 102 miliardi di euro di perdita. Riesce a controbilanciare la caduta – senza riuscire a compensare del tutto le perdite – l’aumento dei trasferimenti di Stato, che dovrebbero incidere positivamente sui redditi per quasi 70 miliardi di euro: parliamo dei provvedimenti pre-Covid – Quota 100, Reddito di cittadinanza, aumenti previsti delle pensioni, incrementi contrattuali dei dipendenti pubblici – e quelli post-coronavirus: Cig, bonus, redditi d’emergenza, crediti di imposta e gli altri sostegni introdotti per arginare l’emergenza.

A soffrirne particolarmente è il mercato interno. Per tamponare la crisi, gli italiani hanno infatti aumentato il risparmio e operato tagli drastici ai consumi, che da marzo sono scesi si 2.304 euro. I più risparmiatori si rilevano in Valle d’Aosta (-2.915), Veneto (-2.910 euro) e Toscana (-2.820).

Cristina Gauri

2 Commenti

  1. Ecco cosa serve questa buffonata mondiale a creare povertà e distruggere i popoli per fare comandare il nuovo ordine mondiale formato dai dannati satanisti è ora delle rivoluzioni in tutto il mondo o ci uccideranno e schiavizzeranno tutti svegliaaaaa.

  2. Ecco a cosa serve questa enorme buffonata creata dal nuovo ordine mondiale serve a creare nel mondo sempre più povertà ed a schiavizzarci tutti ed ad eliminarci bisogna che tutti i popoli facciano una rivoluzione per abbattere il nuovo ordine mondiale dei dannati satanisti svegliaaaaa.

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