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Roma, 8 mar – Iniziano le grandi manovre verso un’alleanza tra Pd e M5S con guida a sinistra? Non è escluso. Quello che si sa, per adesso, è che la senatrice ribelle Paola Nugnes, “fichiana” di ferro, si lancia in una fuga in avanti, aprendo ai dem.

Sul fronte della Tav, la pentastellata è convinta: “Con decreto ministeriale il M5S deve fermare i bandi, ogni passo in più è una difficoltà in più ad uscire da questa situazione”.

“E’ arrivato il momento, tardivo, di far valere il peso della nostra maggioranza” – è convinta la Nugnes – e se la Lega insiste col sì all’alta velocità Torino-Lione “a quel punto sarà il Carroccio a prendersi una responsabilità sul governo”, dando al Movimento 5 Stelle la spinta a cercare “altre alleanze in Parlamento” a partire dal Partito Democratico.

E’ lo scenario proposto dalla dissidente vicina al “compagno” Roberto Fico, intervistata dall’Adnkronos.

Alla domanda di un possibile ribaltone in salsa piddì, la Nugnes risponde che “non si tratta di approfittare, secondo me è il momento, tardivo, di far valere il peso della nostra maggioranza“.

Non possiamo lasciare il Paese in mano alla destra identitaria“, è il ragionamento della grillina. “Questo governo ci è costato e ancora rischia di costarci troppo caro, in termini di identità e di consensi. La perdita dei consensi vuol dire che non si sono date le doverose risposte a chi ci ha dato un mandato preciso. Noi – rimarca la Nugnes – i voti li abbiamo presi al Sud e da sinistra, è ora di fare i conti con questo“.

“Altrimenti – conclude – dopo aver costruito rampe di lancio alla destra di Salvini le daremo a breve al centrosinistra del Pd e noi scompariremo“.

Come si dice: una rondine non fa primavera, è vero. Ma a questo punto non si può escludere una migrazione dei “compagni” pentastellati.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. La merda sinistra resta sempre tale,qualsivoglia abito indossi……….il letame puzza anche con i fiori sopra……… Traditori della patria.

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