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Roma, 5 nov – Il governo gialloverde potrebbe cadere sul decreto Sicurezza. Parola di Matteo Salvini. Il vicepremier infatti, secondo indiscrezioni, avrebbe confidato ai suoi: “Speriamo che non facciano scherzetti, sennò cade il governo“.
Il riferimento è al voto al Senato – il governo ha deciso di porre la fiducia sul decreto -, dove la fronda grillina potrebbe far andare sotto la maggioranza.
Dirimente è la questione della prescrizione, imposta con un blitz che porta la firma del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. “Non arretreremo di un millimetro“, ribadisce, intervistato dal Corriere della Sera, il ministro pentastellato secondo il quale “le correzioni leghiste sono copiate da Forza Italia“. In ogni caso, il Guardasigilli apre a una soluzione concordata: “Mi fa molto piacere che Salvini confermi il valore di quello che abbiamo scritto nel contratto di governo. Per questo siamo qui in ascolto se si vuole migliorare il testo”.
Dal canto suo, il leader della Lega fa presente che “la riforma della giustizia c’è nel programma, ma non si fa a colpi di emendamenti. Con corrotti e corruttori andrei giù con il martello pneumatico, ma valutiamo bene il fatto che i processi non vadano avanti dieci anni perché indegno di un Paese civile”.
Oggi i leghisti si riuniranno per studiare il problema, e non è escluso che l’incontro sia allargato agli alleati a 5 Stelle. All’esame c’è soprattutto l’idea – abbastanza condivisa, al di là della fuga in avanti di Bonafede – di ritirare l’emendamento e trasformarlo in una futura proposta di legge più organica. Oppure, in alternativa, come vorrebbero alcuni dei 5 Stelle, si ipotizza di accantonare l’emendamento e di ritirarlo fuori, ma modulato meglio, in un prossimo passaggio parlamentare.
Niente stralcio, comunque. A smentire i rumors in merito è il vicepremier Luigi Di Maio. La riforma della prescrizione “per noi rappresenta un punto fondamentale e sono fiducioso che troveremo un accordo con la Lega. Ma deve essere approvata nel ddl anticorruzione, chi parla di stralcio in queste ore non sta dicendo la verità“, ha detto il capo politico del M5S in una intervista a Radio Radicale.
Mentre il governo Lega-M5S cerca la quadra per salvare la faccia (e non perdere elettori), l’impasse sulla giustizia è occasione ghiotta per l’opposizione: “Ho forte l’impressione che l’emendamento sulla prescrizione sia stato un cazzotto che i grillini volevano dare ai leghisti. Ma l’hanno dato agli italiani”, sostiene Enrico Costa, deputato di Forza Italia ed ex viceministro della Giustizia.
Adolfo Spezzaferro

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