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Roma  5 nov – Mentre permane l’allerta maltempo in tutta Italia, cominciano a montare le polemiche relative alla gestione dell’emergenza. Calabria, Sardegna, Sicilia, alle quali si devono aggiungere Veneto, Friuli, Liguria, le Province autonome di Trento e Bolzano, e anche il basso Lazio sono le zone d’Italia più colpite dalla violenza della natura.
Il premier Giuseppe Conte, dopo aver visitato la Sicilia, ha annunciato che sono stati messi a disposizione fondo per un miliardo di euro per il dissesto idrogeologico un miliardo per interventi di sicurezza del territorio, per proteggere e salvaguardare le vite umane. Poi ulteriori 50 milioni per le autorità di bacino per regolare i flussi d’acqua.
Il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ieri insieme al governatore del Veneto Luca Zaia si è recato nelle zone alluvionate, in particolare il bellunese, ha stimato in 40 miliardi di euro la cifra che servirebbe per mettere in sicurezza il territorio nazionale. Salvini ha anche dichiarato: “Mi impegno di raccogliere e spendere con l’auspicio che non arrivino letterine di contestazione da Bruxelles perché spendiamo troppo”. Il vicepremier ha anche un’idea precisa sulle reali responsabilità che hanno determinato la devastazione. “Troppi anni di incuria e malinteso ambientalismo da salotto che non ti fanno toccare l’albero nell’alveo ecco che l’alberello ti presenta il conto”.
Parole che hanno scatenato la dura reazione dei Verdi, che hanno accusato la Lega di avere la responsabilità della “cementificazione del nord che ha portato la Lombardia e il Veneto, a conduzione Lega, ad essere le regioni con il più alto consumo di suolo d’Italia, secondo i dati Ispra”. Anche il Pd non ha mancato occasione per attaccare il ministro dell’Interno. Il segretario dimissionario Maurizio Martina ha twittato: “Chi ha votato pochi giorni fa l’ultimo scandaloso condono edilizio anziché parlare di ‘ambientalismo da salotto’ dovrebbe tacere. Davanti all’emergenza si lavori per aiutare chi è colpito e basta”.
In totale sono 12 le vittime in Sicilia, tra le persone morte nella villetta di Casteldaccia, quelle dell’agrigentino e quello di Vicari. Morti che si aggiungono a quelli della settimana scorsa nel resto d’Italia. Un bilancio che arriva a quota 30. E in Calabria, nel Catanzarese, nella notte si è abbattuto un violento nubifragio che ha provocato pesanti disagi e allagamenti.
Anna Pedri



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