Bruxelles, 5 nov – Oggi all’Eurogruppo andà in scena “Tria contro tutti”, e il solito commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, non ha mancato di scaldare gli animi, attaccando per l’ennesima volta il governo Lega-M5S (e il vicepremier Matteo Salvini). “L’Italia deve rispettare le regole comuni perché non si può fare ciò che si vuole quando si appartiene alla zona euro“, ha detto in un’intervista alla radio France Info.

Il riferimento – neanche a dirlo – è sempre alla legge di Bilancio presentata dal governo gialloverde, bocciata dall’Ue perché alza il deficit al 2,4% per il 2019.

“Che il governo italiano voglia mettere in opera un piano contro la povertà e degli investimenti in infrastrutture lo capisco perfettamente e non lo discuto. Ma non si può fare ciò che si vuole quando si appartiene alla zona euro, perché i governi e gli Stati hanno firmato insieme dei trattati, il Patto di stabilità, che impone delle regole comuni. Tutti le hanno rispettate, se all’improvviso qualcuno dice che queste regole non valgono, parla non solo al popolo ma anche ad altri“, ha detto Moscovici.

Oggi a Bruxelles, il ministro dell’Economia Giovanni Tria dovrà fronteggiare chi chiederà una revisione del Documento programmatico di bilancio. A tal proposito, il commissario ha spiegato che “i ministri delle Finanze diranno che il passo della Commissione è un passo di rispetto dello Stato di diritto e di rispetto di una regola che non è stupida, perché assicura che il debito pubblico non aumenti troppo”.

L’Italia inoltre è a rischio sanzioni, previste dalla procedura di infrazione che l’Ue molto probabilmente avvierà contro di noi.

Moscovici in tal senso resta vago: “Vedremo… ma la Commissione c’è per far rispettare lo Stato di diritto, la regola, il regolamento di comproprietà della zona euro, perché non bisogna pensare che ciò che accade in Italia non abbia impatto sulla Francia – attacca ancora il commissario Ue pro domo sua – se l’Eurozona è destabilizzata, se abbiamo problemi finanziari, sono i francesi che ne soffriranno”.

Infine, l’economista francese attacca frontalmente il vicepremier Salvini, al quale imputa il “clima” di populismo e democrazia illiberale che ci sarebbe in Italia. “Quando ci sono ingredienti come il nazionalismo, come la xenofobia, come gli attacchi contro la libertà di stampa, come gli attacchi contro l’ordine costituzionale, come le minacce contro l’indipendenza della giustizia, c’è un clima nel mondo che è quello della democrazia illiberale nel senso di attacco contro la democrazia delle libertà”, ha dichiarato Moscovici, sostenendo che il ministro dell’Interno “è un leader di estrema destra che si spinge verso il nazionalismo e la xenofobia“.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. Senti chi parla……..un burocrate parassita, fallito,nullafacente, razzista, comunistoide ed anti italiano, un ominide rancoroso ed inadeguato che sta per perdere la sua amata poltrona…….è un essere indegno,xenofobo contro i patrioti, un infame che vorrebbe far diventare l’Italia un campo profughi,sostituendo la razza italica con fecciaglia tribale analfabeta negroide……….questo è moscovicino………per lui andrebbero bene centri asociali e vigliacchi comunistoidi,questo sarebbe il suo ambiente……… Altro non aggiungo, sono stato sin troppo moderato e mite.

  2. A questo bisogna dirgli tutti; zitto e moscovoci.Ma questo burocrate come si permette di dare giudizi sui governanti eletti di altri paesi ?E’ solo un burattino della dittatura finanziaria che governa l’europa con una BCE privata che presta solo alle banche e non agli stati e con una commissione di non eletti decisa con manovre oscure.
    Andasse in Grecia dove un sindacalista della polizia ha detto che se arriva qualcuno dei burocrati europei da loro lo arrestano per genocidio del popolo greco

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