Roma, 10 gen – Mario Draghi è piuttosto ripetitivo, ma il tema delle vaccinazioni infinite prosegue. E attacca, di nuovo, i non vaccinati. Il premier, ad inizio conferenza, ha inoltre precisato di non voler rispondere a nessuna domanda riguardante la ormai vicinissima corsa al Quirinale.

Draghi: “Gran parte dei nostri problemi sono i non vaccinati”

Dopo l’elogio del salvifico vaccino (“Siamo in una situazione completamente diversa, sostanzialmente per le vaccinazioni”), Draghi ha come sempre attaccato i non vaccinati: “Gran parte dei problemi che abbiamo oggi dipende dal fatto che ci sono dei non vaccinati. Persone non vaccinate hanno una probabilità molto maggiore di sviluppare la malattia in modo grave”, aggiungendo poi: “Un altro degli obiettivi di questa conferenza è l’ennesimo invito a tutti gli italiani che non si sono ancora vaccinati a farlo, e a farlo anche con la terza dose”.

Un concetto di invito sui generis, viste le costrizioni sempre più soffocanti a cui è costretto chiunque non voglia farsi iniettare il siero, ma a questo siamo abituati ormai da tempo.

Locatelli rilancia l’allarmismo sulla Omicron: “Non è vero che non è pericolosa

Dopo gli interventi del ministro della Salute Roberto Speranza e quello del ministro dell’Istruzione Paolo Bianchi, le cui dichiarazioni per certi versi si potrebbero considerare quasi satiriche (“Il 99% degli insegnanti ha scelto di vaccinarsi” è una di queste), il coordinatore del Cts Franco Locatelli è intervenuto rilanciando l’allarmismo sulla variante Omicron: “Pensare che si connoti da incapacità di provocare malattia grave è un messaggio che non è corretto. È meno pericolosa della variante Delta, ma uno studio sudafricano ha dimostrato che  256 persone hanno perso la vita per la variante Omicron”.

Sudafrica. 249 morti. Su quasi 60 milioni di abitanti. Con il governo che, da quelle parti, è così preoccupato dalla Omicron da rinunciare al tracciamento dei contatti e degli asintomatici. Con le notizie sull’ondata della variante già esaurita rese note appena due giorni fa dall’Agi. Ma questa è una storia recente tristemente nota. Avrà senz’altro ragione il dottor Locatelli.

Alberto Celletti

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5 Commenti

  1. Tutto semplicemente penoso, contornato da quattro gatti adoranti che definire supini è dir poco.
    Grave il quadretto statistico di Speranza per sentenziare che 2/3 di non vaccinati (in toto, non è dato a sapere!), compongono la realtà dei passati in terapia intensiva sul totale. Dato sparato senza alcuna controprova o dati seri, particolareggiati, controfirmato istituto per istituto. Nella miseria, l’ unico dato dato.
    Unica nota passabile il ministro della istruzione, almeno in questo frangente.

  2. Gran parte dei problemi degli italiani è il “vile affarista e i suoi amichetti di Goldman Sachs” come disse Cossiga quando era Presidente della Repubblica.

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