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È la solita, triste sinistra: in Europa vota contro la giustizia per i reati da “terrorismo politico”

by Stelio Fergola
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terrorismo politico

Roma, 16 gen – Giustizia per le vittime da terrorismo politico? Non sia mai, c’è l’allarme neofascismo da lanciare, che i morti senza responsabili, lo si sa bene, non hanno dignità o al massimo nessuna importanza. È quanto emerge dai dibattiti al Parlamento europeo riportati dal Giornale. Dibattiti che evidenziano per l’ennesima volta il vuoto di un universo politico interessato ad apparire e a fare passerelle più che ad andare alla sostanza dei fatti.

La sinistra dei “buoni” vota contro la giustizia per i reati di terrorismo politico

All’Europarlamento, i partiti progressisti bocciano. Dicono no. Non ad astruse e inaccettabili proposte ma alla semplice richiesta di lFratelli d’Italia e del gruppo Ecr di un dibattito sulla necessità di “garantire piena giustizia sui delitti ancora impuniti compiuti dal terrorismo politico“. Ovvero un tema che per molti dei casi dei sanguinosi “anni di piombo” italiani non ha trovato responsabili e risoluzioni (oppure li ha trovati in termini del tutto insensati e illogici, come nel caso della strage di Bologna). Una dichiarazione di principio che punta almeno in teoria alla verità. Ma che alla sinistra e ai presunti “socialisti” della politica europea non sta bene. Favorevoli il Ppe ed Id, l’obiettivo dell’istanza non era altro che quello di far sì che “il ricordo delle vittime possa finalmente diventare momento di memoria condivisa”.

Niente da fare, dalla sinistra progressista solo voti contrari e tanta ipocrisia. L’emergenza per i fucsia odierni è un’altra: l’allarme neofascismo dopo le commemorazioni di Acca Larenzia. Non è una gag, ma un’ulteriore evoluzione dopo le ridicolaggini (e le infamie) dei giorni scorso. Oggi infatti al Parlamento europeo approderà proprio questo dibattito rilanciato dai partiti socialisti e verdi: “Rinascita del neofascismo in Europa” .No, ripetiamolo tutti in coro sbigottiti: non è una battuta. Parecchio risentito il commento del capodelegazione di FdI al Parlamento europeo Carlo Fidanza. “Siamo alle solite, il Pd preferisce strumentalizzare gli inesistenti allarmi neofascisti in Europa pur di attaccare il governo italiano e lo fa nel peggiore dei modi, dimostrando di non avere a cuore una memoria condivisa per le tante vittime, sia di destra sia di sinistra degli anni di piombo, i cui assassini circolano ancora liberi e impuniti”.

Non più tenero l’eurodeputato Fdi Vincenzo Sofo: “Poiché, nonostante tutte le emergenze che l’Europa dovrebbe affrontare dallo Yemen a Gaza, il Pd ha deciso che fosse più urgente che il Parlamento Europeo si parlasse della commemorazione della strage di Acca Larenzia, abbiamo proposto che invece di discutere di inesistenti allarmi neofascisti in Europa si ragionasse su come garantire piena giustizia sui delitti ancora impuniti compiuti dal terrorismo politico come quello di Acca Larenzia ma anche di Primavalle, di Sergio Ramelli, di Fausto e Iaio e di tutte le vittime di destra e di sinistra degli anni di piombo”. Che poi aggiunge: “Il vero pericolo per i nostri cittadini infatti proviene dagli assassini che li hanno ammazzati e che nonostante ciò in questi quarant’anni hanno continuato e continuano a circolare impunemente per le nostre strade, talvolta grazie alla protezione di governi stranieri. Se vogliamo che finalmente si arrivi a una memoria condivisa per evitare che il passato continui a essere fonte di divisioni e di rancori è infatti necessario arrivare a una piena giustizia su questi omicidi efferati”. Quindi Sofo ha espresso rammarico per il fatto che la sinistra si sia opposta, preferendo “strumentalizzare politicamente tali vicende piuttosto che contribuire a dare verità e giustizia alle famiglie di queste vittime”.

Se non c’è pacificazione è difficile trovare altri responsabili

La verità è una, semplice, inoppugnabile ancorché abbastanza triste: la palla di una ipotetica – e utopistica – “pacificazione” sarebbe tutta sulle loro spalle. Semplicemente perché detengono un potere assoluto in termini culturali ed etici. Ma non c’è alcuna intenzione di metterla in gioco. Dunque figuriamoci se possiamo difendere le vittime del terrorisimo politico, è molto, troppo più facile agitare i fantasmi passati e lo spauracchio fascista quando non si ha assolutamente nulla da dire, se non proclami di presunte uguaglianze a favore di minoranze Lgbt e altre menate che – tanto per cambiare – con i bisogni reali della società c’entrano quanto i cavoli a merenda. Magari la sinistra italiana ed europea fosse soltanto ultraliberista: quello è un dramma che coinvolge tutti gli schieramenti, purtroppo, e salva poche eccezioni. Qui si parla di totale distanza dalla realtà, storica e presente. Ribadita e accentuata da un’ipocrisia che ad ogni nuova occasione appare inarrestabile. Il che rende la questione ancora peggiore in termini di prospettive di una classe dirigente, quella italiana, che già fatica a generare proposizioni costrutttive in generale.

Stelio Fergola

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