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Roma, 31 mar – In questa emergenza coronavirus appare chiaro che la sinistra italiana sia specializzata nel perdersi appresso a falsi problemi, perdendo di vista i pericoli mortali per gli italiani. Dopo il falso problema del razzismo nei confronti dei cinesi all’inizio dell’epidemia – e in questo è colpevole anche il governo giallofucsia per non aver messo in quarantena chi poteva essere positivo né chiuso le frontiere da subito, facendo dilagare i contagi nel Paese – ora c’è il falso problema dei pieni poteri ad Orban. Mentre in Italia abbiamo superato i 100 mila positivi e le 11 mila vittime, i leader della sinistra (ma anche ministri del governo Conte) lanciano l’allarme perché il Parlamento ungherese ha dato poteri speciali al premier per combattere l’emergenza coronavirus. “A Orban diciamo che bisogna combattere il coronavirus, non la democrazia. Ecco la differenza tra noi e i nazional-populisti. Loro appena possono hanno questo vizio: ridurre le libertà delle persone”. Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti. Lo stesso che – lo ricordiamo – ha minimizzato sui rischi dell’epidemia, andando in giro a fare aperitivi fino a che non è risultato positivo al virus.

Uno spettacolo indecente

E’ uno spettacolo indecente, ancor più perché intanto in Italia i medici in prima linea contro il Covid-19 muoiono anche per mancanza di dispositivi di protezione individuale, di tamponi, di mascherine. Mentre l’intera nazione è flagellata da un’epidemia che andava contenuta fin da subito e che invece dilaga per scelte scellerate e tardive del premier Giuseppe Conte, ora c’è chi – come il moderatissimo Matteo Renzi – chiede che la Ue cacci l’Ungheria. C’è chi come il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova che con orgoglio afferma: “Noi l’uomo solo al comando l’abbiamo fermato”. Certo, M5S e Pd hanno fatto un governo per impedire agli italiani di tornare al voto, con il rischio che il leader della Lega Matteo Salvini vincesse le elezioni. Ma perché, scusate, data l’emergenza, Conte non va avanti a Dpcm? Non fa discorsi alla nazione parlando dalla sua pagina personale di Facebook?

I giallofucsia chiedono alla Ue di intervenire contro l’Ungheria

Dopo che ieri il Parlamento ungherese ha conferito a larghissima maggioranza pieni poteri al premier Orban per fronteggiare l’emergenza coronavirus, c’è chi nel Pd arriva a dire che ora l’Ungheria non è più una democrazia parlamentare. C’è chi, tra i 5 Stelle, arriva ad accusare la Ue che per colpa dei suoi tentennamenti condanna l’Ungheria alla dittatura. Il partito più anti italiano che ci sia, +Europa, definisce Orban un virus antidemocratico. Sempre nel partito di Emma Bonino c’è chi dice: “Fuori l’Ungheria dalla Ue e dentro l’Albania”. Da Laura Boldrini a Piero Fassino, in tanti sono usciti dall’ombra per invocare un intervento della Ue contro l’Ungheria. Tutto questo, lo ripetiamo, perché un parlamento democraticamente eletto ha dato poteri speciali al premier – come procedere per decreti, annullare le elezioni, punire chi non rispetta le restrizioni e altre misure simili a quelle decise in Italia da Conte – perché nel Paese c’è una grave emergenza. La stessa che c’è in Italia.

La maggioranza se la prende pure con l’opposizione

E invece che fa la sinistra italiana? Se la prende con l’Ungheria e con l’opposizione. Dopo aver parlato di “banale influenza” fino a che il virus non ha iniziato a fare strage di italiani, ora chiama in causa la Ue per difendere la democrazia. Quella stessa Ue che da sempre ignora le richieste italiane. Mentre è sotto gli occhi di tutti che i fondi stanziati per l’emergenza sono spiccioli, con cui è impossibile difendere famiglie e imprese, per la maggioranza giallofucsia il problema è che all’opposizione c’è chi difende la scelta democratica del Parlamento ungherese. Il problema quindi è che in Italia c’è chi difende l’Ungheria, non che andrebbero difesi gli italiani. Orban ora ha pieni poteri per difendere il suo popolo, e magari gestirà l’emergenza coronavirus anche alla luce degli errori commessi dal governo italiano. Ma per la sinistra e i grillini la priorità è cacciare l’Ungheria dalla Ue. Ecco in mano a chi stiamo.

Adolfo Spezzaferro

14 Commenti

  1. A distanza di settimane, ancora non riesco a capacitarmi come ad una persona come Zingaretti venga dato ancora credito. Una persona che, in piena emergenza CoViD, quando già ci si appellava ad un comportamento morigerato in fatto di contatti con le altre persone, durante uno spritz “antirassista” contraeva il virus per poi dichiararlo giorni appresso con conseguente figura copromorfica.
    Una persona di cui – in teoria – ci si dovrebbe fidare e che invece ha dato prova di essere del tutto inattendibile – per sé in primis, per gli altri in secundis, visto che nel tragitto da milano a roma avrà infettato almeno altre 20 persone.
    Ora, forte della figura copromorfica di cui sopra, ci dice che il problema su cui in questo momento dobbiamo concentrarci non è già il numero di morti, non è già un’Europa che è Europa solo quando deve bacchettarci sulla mortadella, sul parmigiano e sulla Nutella; no, il problema adesso è Orban.
    Un semplice sillogismo aristotelico dovrebbe già guidarci alla corretta lettura del suo sapiente pensiero.

  2. Quindi, poichè c’è il coronavirus, si dovrebbero chiudere gli occhi? A poche centinaia di kilometri dall’Italia, in un paese europeo si instaura una lurida dittatura, e l’epidemia dovrebbe oscurare tutto? Tra tutti gli esempi possibili, mi vien da ricordare la grande peste di Atene ai tempi della guerra del Peloponneso, gestita e superata da istituzioni democratiche. Vi sembra normale che per gestire un’emergenza (del resto al momento di piccole entità, che altre nazioni stanno affrontando con gli strumenti della democrazia) si conferiscano ad un’unica istanza, anzi no, ad un’unica persona, il potere di chiudere il Parlamento (in nessun altro paese vengono chiuse le camere, nonostante numeri ben più alti relativi all’emergenza), di governare per decreti (no, non sono i nostri decreti legge, decreti legislativi o decreti ministeriali, i quali devono ricevere, prima o dopo la loro promulgazione, in diverse forme, l’assenso parlamentare), di sospendere leggi esistenti (non esiste tale facoltà in Italia senza passare per il parlamento), di bloccare eventuali elezioni (!!!!) e di scegliere quando tale situazione dovrà cessare (potenzialmente, anche “mai”…) ? Certo, io mi rendo conto che concentrarsi sulla malattia dilagante sia esattamente il tipo di condotta che Orban e fascisti si auspicano venga adottata da tutti; io capisco che le dittature si siano sempre instaurate in paesi dalla debole struttura sociale, in periodi di emergenza; ma ciò che davvero mi ripugna (e chi scrive non è nemmeno un sostenitore di questo governo) è vedere fino a quale limite indegno siate disposti ad arrivare, prestandovi a difendere la soppressione delle libertà di delega e rappresentanza politica in una nazione. Forse dimenticate che l’Italia non è l’Ungheria, che la libertà è “populista” e che chi tocca la democrazia, si fa male. Coronavirus o non coronavirus.
    Sic semper tyrannis.

    • Esimio Ettore, forse lei, che asserisce di non essere sostenitore del governo vigente, (sarà un estremista di destra? non credo proprio!), vive al di fuori dei confini nazionali. La nostra realtà, e forse anche la sua, è quella della ” Dittatura Sanitaria “, esercitata dai gaglioffi dei 5 Stelle spalleggiati dai farabutti della sinistra. Le libertà che abbiamo perso non ci verranno più date, soprattutto in virtù della terribile crisi finanziaria in cui, questi delinquenti, ci hanno gettato, con il loro lassismo correlato all’incompetenza. Stessa sorte della penisola iberica, guarda caso anche lei governata dalla stessa marmaglia ideologizzata. Prima di stracciarsi le vesti per le, supposte, dittature altrui, occupatevi di quella nostrana. Orban è stato democraticamente eletto, non è il ” Signor Nessuno Conte “, che ci siamo ritrovati da un giorno all’altro, e che ha creato un precedente mai avvenuto nella nostra storia repubblicana: rimanere presidente del consiglio con due maggioranze diametralmente opposte. Cosa non fanno i dittatori pur di rimanere al proprio posto… Orban, con il suo rigore, non ha fatto diventare l’Ungheria un lazzaretto infettivo infarcito d’immigrati, le vostre Democrazie di Sinistra, invece danno il risultato che tutti possiamo vedere. Io vorrei avere uno statista come lui al governo, altro che questi pagliacci che hanno ancora il coraggio di proferire parola. Vedremo, se a tempesta esaurita, starà meglio la Dittatura di Orban o la, finta, Democrazia di Giuseppi e zeppola Zingaretti; purtroppo conosco già la risposta, e sono dalla parte sbagliata.

      • Ma cosa dice? Mi spiace se sarò lungo e prolisso,ma il dovere, in casi come questi, s’impone sulla volontà. Allora, cominciamo col dire che se non abbiamo eletto Conte o Renzi o Berlusconi o Prodi, è perchè semplicemente la Costituzione configura l’Italia come una repubblica parlamentare e non presidenziale o semi-presidenziale. Noi votiamo le liste di deputati e senatori, non il presidente del consiglio o il presidente della repubblica, e quelle liste di deputati e senatori, elette da noi, poi formano maggioranze. Per questi motivi, nonostante non sia un sostenitore di questo governo (lo ribadisco, appartengo a categorie troppo vetuste per essere ancora rilevabili), non si può non ammettere che Conte sia stato eletto democraticamente, secondo le regole costituzionali. E’ così che funziona la nostra democrazia ed è un dato così pacifico da essere completamente assurdo il tirarlo in ballo: trattasi di una “non-argomentazione”. Se ci riflette su inoltre, potrà valutare come questo meccanismo rappresenti un metodo molto efficace, escogitato dai costituenti (che avevano appena vissuto la terrificante esperienza del ventennio fascista), per conferire primazia al pluralismo democratico dei partiti e sottrarre ogni ambito di agibilità a derive autoritarie ed individualistiche (nessun “uomo forte” al potere!). E ad ogni buon conto, vorrei evidenziarle le enormi differenze intercorrenti tra la gestione democratica di un’emergenza ed un vero e proprio colpo di stato. Ecco, ad esempio, da noi, in nessun caso Salvini e Meloni potrebbero rimanere fuori dal parlamento, poichè esso (a differenza dell’Ungheria) non può essere chiuso da Conte; da noi (a differenza dell’Ungheria) per abrogare una legge (implicitamente o tacitamente) bisogna produrre un nuovo corpo normativo che disciplini la medesima materia di pertinenza delle norme previe, oppure (abrogazione espressa) serve emanare un provvedimento (anch’esso normativo) che annunci l’avvenuta abrogazione delle norme di interesse, il tutto sempre dovendo passare per il voto di entrambe le camere del parlamento; da noi (a differenza dell’Ungheria) in nessun caso l’esecutivo potrebbe procrastinare la durata di una legislatura rinviando le elezioni; da noi (a differenza dell’Ungheria) gli istituti della decretazione sono strettamente sottoposti alla volontà del parlamento: 1) i decreti legge devono essere convertiti dal parlamento entro 60 giorni, in caso contrario essi perdono efficacia “ex tunc” (dal momento della loro stessa promulgazione); 2) i decreti legislativi presuppongono l’esistenza di una legge delega votata dal parlamento, con dei criteri direttivi e dei termini temporali precisi, con la quale praticamente si conferisce all’esecutivo il compito di produrre una provvedimento normativo (il decreto legislativo appunto); 3) i decreti ministeriali, come i decreti legislativi, non sono (a differenza dell’Ungheria) “sine die” (senza termine), ma hanno una durata temporale specifica e devono per forza basarsi su un previo atto normativo che ha passato il veto parlamentare. Ecco, tutto ciò detto per rappresentarle il semplicissimo concetto secondo il quale il vero sovrano nel nostro ordinamento giuridico, è il Parlamento, preferendo la nostra Costituzione un organo “affollato e collettivo”, a deleghe “in bianco” da rilasciare pericolosamente agli “uomini della provvidenza” di ogni epoca. Oltre ciò si consideri anche come, con semplice metodo empirico, lei stesso potrebbe constatare quanto Salvini e Meloni continuino a sedere in parlamento, nelle commissioni, a produrre interrogazioni e disegni di legge (la vede adesso la differenza con l’Ungheria?). Aggiungo, a titolo personale, che, infuriasse anche la peste o una tremenda epidemia di ebola, preferirei comunque un regime a responsabilità collettiva, rispetto ad uno monocratico. La libertà e l’eguaglianza sono il più prezioso dei beni. A testimonianza di quanta determinazione abbiano impiegato (anche in tempi così remoti) gli uomini liberi nel difendere proprio la libertà e l’uguaglianza, le regalo infine questa breve citazione classica (incompleta), che fu giuramento di fedeltà al regime democratico ateniese, circa 2450 anni fa, eterno monito contro il totalitarismo.
        “Ucciderò con le parole, con i fatti, con il voto, con la mia stessa mano, per quanto mi sarà possibile, chi abbatta o tenti di abbattere, la democrazia degli Ateniesi” (Andocide, “Sui misteri”)

        • Sarà felice della Sua colta e preparata esposizione…, peccato che i risultati del ns. sistema parlamentare, dopo decenni (!), ci abbiano lasciato in braghe di tela, sempre succubi dei più forti e incapaci di qualsiasi unità reale nazionale e propositiva a fronte degli inevitabili sviluppi mondiali. Senza contare il nostro comune livello scolastico, culturale, professionale andato a ramengo differentemente dagli odierni ungheresi e antichi ateniesi! Contano i fatti, non la dialettica, la retorica e trascorsi acculturati solo in chiave genericamente antifascista.

  3. Senta Ettore, innanzitutto mi complimento per la sua erudizione e, ammetto, di non essere preparato in materia costituzionale quanto lei. Così sgombro il campo dall’inutile pretesa di tener testa ad una persona palesemente più qualificata di me nel campo specifico. Lei non ha voluto capire, oppure non ho esplicitato correttamente il mio pensiero, quindi mi permetto di ribadirlo in maniera comprensibile. Non possiedo tutte le sue nozioni specifiche, ma sono a conoscenza che nel nostro ordinamento non eleggiamo direttamente il Presidente del Consiglio, fino a qui ci sono arrivato anch’io! Il punto è, spero vorrà convenire con me, che per mia memoria, (ho mezzo secolo sulle spalle), tutte le persone che hanno ricoperto tale carica erano già conosciute. Ho veduto Craxi, Spadolini, Andreotti, Amato, D’Alema, Berlusconi, Prodi, e via discorrendo, pure Monti era, almeno in ambito accademico conosciuto, Conte NO! Nessuno sapeva chi fosse, tranne i suoi studenti fiorentini. Quindi, attualmente il Presidente del Consiglio è un ” Signor Nessuno “, paracadutato dall’insipienza dei 5 Stelle in un ruolo che, palesemente, non è confacente alla persona che lo riveste. Ribadisco, anche senza conoscere nei dettagli l’ordinamento costituzionale ungherese, che Orban, ha vinto più vole l’elezioni nel suo paese ed è personaggio riconosciuto e rispettato che ha ricevuto il suo incarico da un parlamento democraticamente eletto. Quindi questo strillare da parte sua e dei suoi epigoni alla dittatura è, almeno per adesso, completamente fuori luogo. Se ne potrà riparlare ad emergenza esaurita, se continuerà ad esercitare il ruolo di plenipotenziario. La saluto cordialmente, ricordandole che esiste una oggettiva differenza tra l’immanenza e la trascendenza, la prima è ascrivibile all’orco ungherese, la seconda al ciarlatano nostrano, che ha di fatto accentrato su di se tutti i poteri possibili senza chiederne conto al parlamento. Le conseguenze le paghiamo e le pagheremo, salatissime, noi, persone come me che non hanno passato l’esistenza tra codici e pergamene, ma che si sono sporcate più volte le mani per fare ciò che, le persone saccenti come lei, non hanno mai voluto fare, demandando tali mansioni agli immigrati e affini. Non si vive di sola astrazione, la verbosità e le citazioni edotte servono, spesso, solo per riempirsi la bocca; bisogna anche produrre qualcosa di tangibile, per se stessi e la propria comunità. Buon proseguimento, senza rancore, un saluto.

  4. No, ma soprattutto: la lunga “pappardella” del signor Ettore (tra l’altro, pure con l’aggiunta di qualche piccola contraddizione) inutilmente e presuntuosamente sciorinata per, poi, alla fine, dimostrare cosa?

    Il punto centrale dell’articolo riguarda il tentativo puramente propagandistico in chiave anti-sovranista, messo in atto dalla solita sinistra arcobaleno/mondialista/immigrazionista e anti-italica, di far girare la testa alla gente in modo che guardi “dall’altra parte” evitando di rendersi conto dei pasticci che combina e dei disastri imminenti che causerà il non aver chiuso immediatamente gli scali aeroportuali e non solo quelli, esortandola a detestare un presidente del consiglio di un Paese europeo – fino a prova contraria – eletto in base a criteri di democrazia parlamentare (guarda un po’) con alle spalle l’ottanta per cento della popolazione magiara e non esiste signor Ettore che possa smentire questa affermazione. Attaccare Viktor Orban (ma io non sto qui a difenderlo, eh), soprattutto in questo momento, serve solo a fare muro difensivo a favore di questo governo di incapaci. Ripeto: è solo propaganda!

    Che c’entra la democrazia ateniese? Qui da noi, se proprio vogliamo parlare di Costituzione, dovremmo andare a vedere quante volte sia stata violata solamente durante gli ultimi vent’anni e in assenza di Fascismo (basterebbero gli appelli dell’avvocato Marco Mori ai tempi della sua militanza in CPI a far capire molte cose).

    Poi, visto che siamo in tema di citazioni colte riguardo temi… “democratici”, permettetemi di partecipare:

    “(la democrazia) è il governo del disordine, della licenza e della lotta di classe” [Platone, Repubblica, VIII 555b-558c]

    “(…) l’uomo democratico è l’uomo dell’inconseguenza e dell’immoralità” [Platone Repubblica, 558c-562a]

  5. Interessantissimo il PIPPONE sulla democrazia ……. 🤣🤣🤣
    vagamente prolisso ….

    Mi permetto di far notare che l’ attuale governicchio non è democratico e
    non ha base Costituzionale ….
    Il Garante , fratello di Piersanti , NON avrebbe dovuto permetterne l’ insediamento .
    Conte sgoverna poi a colpi di DECRETINI , uno più scemo dell’ altro ….
    nemmeno BEN , faceva “tutto da solo” fregandosene del Re e del
    Parlamento !!!!!

    Ma io NON amo la democrazia , lo Stato migliore in Italia negli ultimi
    1000 anni è stata la Serenisima Republica de Venexia ,
    che nulla aveva didemocratico ; Era una Oligarchia basata su poteri che si “controllavano”.

    Il Dose traditore (Marin Falier) ed il capo dell’ Esercito vennero decapitati
    per Alto Tradimento dello Stato …..

    Ma veniamo ai due sindaci , regolarmente e “democraticamente” eletti dal popolo bue …..
    Sala e Gori , Scemo e più Scemo ……
    Loro hanno si avuto il mandato dal popolo , ma cos’ hanno fatto ????

    Milano non si ferma
    Bergamo , business as usual
    abbracciamo un Cinese , mica siamo razzisti ….
    mangiamo al Cinese
    Tutti sui navigli contro il virus …

    E come loro quel DEMOCRATICO fesso di Zingaretti !!!!!!
    che s’è pure ammalato , peccato sia guarito …. così nessuno ha imparato nulla , COLPISCINE UNO PER EDUCARNE 70 milioni ……

    TRE FESSI , in puro “stile” Barbaradurso …. che però NON governa ….

    L’ avete dimenticato ? viste le autocolonne che vanno ai Forni Crematori ???

    Quei MORTI DOVREBBERO pesare sulle loro COSCIENZE ……
    SE AVESSERO una Coscienza …..

    Quei TRE fessi dovrebbero dimettersi e smettere di far danni !!!!!

    Invece …. ANCORA PARLANO !!!!!

    Chiamatela DEMOCRAZIA ….. io avrei un altro termine …..

    In simili frangenti a guidare la Patria DEVE essere l’ ESERCITO ….
    che ha una struttura rigidamente GERARCHICA .

    Salutam’ a Democrazia ……

  6. Signor Jason17
    Lei è naturalmente libero di pensarla come vuole, ma il fatto che Conte sia un signor nessuno, in che modo inficerebbe la logica democratica? Cioè, devono essere eletti solo coloro muniti di apposito curriculum? Reintroduciamo il cursus honorum? Oppure se un cittadino è stato già eletto per 5 volte, la sesta scatta in automatico? Io credo che lei ben sappia quanto anzi, questo dato (ossia l’accessibilità delle cariche da parte di chiunque) irrobustisce e non erode, la natura intimamente egualitaria della nostra costituzione e dei sistemi democratici in genere. Ed onestamente, per me è una plusvalenza. E badi bene che la denuncia dell’ingiustizia e della sopraffazione (perchè non dimentichiamoci che stiamo parlando obiettivamente della soppressione di una parte dei diritti politici) è un dovere morale collettivo, che mi spiace lei non senta, poichè in alternativa non c’è null’altro che l’avallo della tirannia.
    Allo stesso modo volevo giusto aggiungere che forse farebbe meglio a tenersi per sè determinate affermazioni sulla pretesa verbosità o saccenza di chicchessia. Crede che tale tipo di preparazione sia inutile? Astratta? Ebbene, allora sono ugualmente “astratte” le udienze di convalida di sfratto (sempre dalla parte del convenuto…) presenziate da noi, in tanti anni di attività, per chiedere il “termine di grazia”, in rappresentanza di quegli assistiti che la parcella (già lo sapevi) te l’avrebbero pagata al massimo, con un caffè al bar del tribunale; sono “astratte” le contestazioni disciplinari a carico di lavoratori che siamo riusciti a far decadere in sede giudiziale o presso i c.c.a.; sono astratte le somme riconosciute quali differenze retributive a dipendenti con mendace inquadramento contrattuale in tante udienze sostenute; sono astratte le indennità che spesso abbiamo fatto garantire per malattie professionali di così tanti lavoratori, nelle commissioni preposte; sono astratti i licenziamenti che abbiamo fatto caducare in giudizio (e fino a 8 anni fa, i giudici ci concedevano pure la reintegrazione con molta più facilità) etcetera, etcetera. Ugualmente astratte saranno pure le ore di picchettaggio contro gli sfratti, di presidio innanzi alle aziende, di propaganda durante le elezioni in fabbrica, di occupazione di case sfitte con nuclei familiari senza fissa dimora etcetera, etcetera. Ecco: probabilmente anche la retorica e la verbosità, come dice lei, servono a .”produrre qualcosa di tangibile, per se stessi e la propria comunità”. Altro che riempirsi la bocca. La saluto.

    Signor Anton
    “La lunga pappardella per poi, alla fine, dimostrare cosa?”… Beh, mi spiace non abbia inteso il significato di quanto esposto, ma il “fine” era proprio quello di (mi ripeto poichè credo sia sfuggito il passaggio) “evidenziare le enormi differenze intercorrenti tra la gestione democratica di un’emergenza ed un vero e proprio colpo di stato”, stante un articolo che, in soldoni, ci diceva di chiudere gli occhi innanzi a quello che sta accadendo in Ungheria, dato che c’è il covid-19…
    Quindi, seguendo il detto ragionamento, smettiamola di pensare ad altro (come se fosse facile appunto pensare ad altro…), dobbiamo “girare la testa da un’altra parte” (la cito), dobbiamo concentrarci ancora di più sul coronavirus (non basta restare chiusi in casa?), indossare i paraocchi equini e lasciar stare il “quattro volte grande” Orban, che tanto ha con sè l’80% dell’elettorato! Bene, benissimo! E poi sarei io a “far propaganda”, vero? Peccato che la democrazia mal si concilii con i plebisciti dagli effetti permanenti; che la maggioranza di un dato momento storico può diventare poi esigua minoranza; che anche chi rappresentasse il 99,99% di un popolo, in un regime democratico, è comunque sottoposto all’obbedienza alla legge ed alla costituzione. Certo potrà di sicuro assumere la direzione politica, ma (ripeto, in un regime democratico) non diventerà mai arbitro supremo e discrezionale “extra legem”, non travolgerà in nessun caso gli istituti. Ecco, le risparmio ogni ulteriore prosecuzione poichè solo l’universo è più grande della mia prolissità, e poi va a finire che manco ci mettiamo d’accordo sulla “pappardella” e tocca ricominciare. Un’ultima osservazione però la faccio, in tema di citazioni. Si tratta di un mero dettaglio, tanto minuscolo quanto sostanziale. Lei mi cita Platone, retore, filosofo e prolifico scrittore. Omette però di aggiungere (di certo ne sarà a conoscenza) che lo stesso Platone, amico e mentore di crudeli tiranni e nemico dichiarato del popolo, fu un fanatico sostenitore dell’oligarchia, che propugnava la segregazione “censuale” dei propri stessi concittadini, che desiderava vedere la classe dei “teti” (i più poveri) espulsa dall’agone politico, ammutolita, costretta al ruolo di servitrice. Ed ancora omette di dire che amico di Platone fu non solo Socrate, ma anche Crizia; lo stesso Crizia (cui ha addirittura dedicato un’opera) passato alla storia quale “uomo forte” di quell’infelice esperienza (durata per fortuna solo un anno) denominabile come “regime dei Trenta Tiranni”. Vede Sig. Anton, io non riesco a tenere in considerazione ciò che qualcuno ha sostenuto, anche autorevolmente, senza poi verificare la condotta concreta del medesimo, e così non mi è possibile inquadrare la figura di Platone e pormi (anche se solo idealmente) al suo fianco. Ben altri e virtuosi esempi le potrei citare: uomini che non hanno lasciato nulla di scritto, ma che i progenitori della storiografia, Tucidide e Senofonte, seppur oligarchici e scacciati entrambi dalla democrazia ateniese, non hanno potuto fare a meno di menzionare e descrivere per la grandezza delle loro gesta e per la loro invincibile fede democratica. Tra tutti quelli che mi vengono in mente, merita un cenno qui la figura di Trasibulo di Lico, eroe invitto del popolo ateniese, capace di ripristinare la democrazia ad appena un anno dalla sconfitta catastrofica di Egospotami. Quest’uomo, davvero degno di memoria, agì dapprima come un vero e proprio partigiano, con 70 fuoriusciti insediatisi nella fortezza di File, quindi sconfisse addirittura sul campo le forze oligarchiche in uno scontro in cui venne ucciso lo stesso Crizia, l’amico di Platone e capo della dittatura aristocratica. E’ davvero un piacere leggere nelle Elleniche di un insolitamente molto riluttante Senofonte, il discorso attribuito proprio a Trasibulo, al momento del suo ingresso in Atene; in tale monumento oratorio, il medesimo si divertì a ridicolizzare proprio i “kaloi kai agatoi” (gli amici di Platone e Platone stesso), giocando con la formula “γνῶθι σεαυτόν” (conosci te stesso), invitando infatti Platone e compagnia brutta, “a conoscere meglio loro stessi”, dato che si credevano superiori, ma che erano invece riusciti a dimostrarsi inferiori in ogni ambito, rispetto al popolo, conferendo nel contempo la cittadinanza attica a tutti, compresi i meteci e gli schiavi. Ecco, se proprio dovessi dare un giudizio su Platone, stia certo che, postomi alla sinistra di Trasibulo, gli avrei garantito la stessa cicuta di Socrate, o magari il ferro di Crizia. La saluto.

  7. Signor Ettore, non mi piace avere l’ultima parola, e so che con lei non la potrò nemmeno cercare, abituato come dev’essere alle continue diatribe dialettali delle aule giudiziarie. Di conseguenza, per conto mio, chiuderò questa conversazione con quest’ultimo messaggio. Lei senz’altro è parte della folta schiera italica, degli indottrinati dal pensiero politicamente corretto, (ascrivibile a una sola parte politica), che credono d’emendare la loro coscienza, ergendosi sopra un piedistallo ed additando le manchevolezze altrui, ovviamente sempre celando e obliando le proprie. Io sono uno studioso buddhista della scuola Theravada, conosco il Canone Pali e il suo idioma, quello della liturgia indiana, potrei pure io farle delle citazioni ascrivibili ad epoche antiche che probabilmente, neppure un onnisciente come lei, potrebbe conoscere, ma sarebbero puro esercizio dialettico fine a se stesso. Non debbo affabulare nessuno, non siamo in un aula di tribunale. Lei è la dimostrazione tangibile del perché il sistema giuridico e legislativo italiano mal funziona, farraginoso e sempre interpretabile. Ha fatto battaglie per sfrattati, poveri operai e diseredati vari, probabilmente fornisce patrocinio gratuito agli indigenti e ultimi di ogni classe ed etnia, ammirevole! Quindi si è sentito in dovere di dare una lezione a noi poveri fascisti sulla democrazia, bene, rimanga chiuso nel suo mondo ” Astratto “, lo faccio anch’io quando medito, anche per tre ore consecutive; tutta questa materialità non esiste e neppure i maestri della moralità, (che ho incontrato, ma sono Monaci non legulei), che indicano la retta via. Non cambio la mia opinione, rimango dell’idea che lei sia venuto a farci visita solo per dare sfoggio della sua saccenza, cercando di dimostrare che la sua parte politica ha pienamente ragione nelle sue istanze. Questo, in me, rafforza l’idea che viviate in un Universo ben distante dalla maggioranza, e che i problemi dell’umanità comune non vi riguardino, se non quando volete sentirvi compiaciuti per le vostre opere caritatevoli. Comunque, le rendo onore, magari la prossima volta si confronti sulle pagine della Repubblica, Fatto Quotidiano, Manifesto e affini, lì saranno molto più inclini a tributarle, ammirati, gli applausi e i consensi che merita, noi poveri fascisti (in verità, politicamente, sono un nazionalsocialista), non possediamo le risposte che appartengono solo ai dispensatori degli assiomi incontrovertibili della sinistra globalista. Buon proseguimento, alla prossima esistenza…

  8. E anche io, così come Jason17, chiuderò questa piccola discussione, brevemente, dato che questo non è un forum pubblico, quindi, certo non il luogo adatto per affrontare determinati argomenti.

    Poi, al contrario del signor Ettore, detesto le discussioni, i “botta-e-risposta”, soprattutto portati avanti dal classico “peggior sordo”, cioè, colui che si rifiuta di ascoltare, studiare, meditare, comprendere (ma il comprendere appartiene già ad un livello molto alto; diciamo: farsi una vaga idea) la ugualmente classica “altra campana”…

    RIPETO (e chiudo):

    1) Avete fatto voi sfoggio esibizionistico di costituzionalismo; avete fatto un discorso tecnico, del tutto fuori-luogo senza capire nulla del senso dell’articolo del dottore Spezzaferro, io questo vi rimprovero, in primis.

    2) In Ungheria NESSUN COLPO DI STATO E’ STATO EFFETTUATO: il ministro Orban ha fatto una precisa richiesta AL PARLAMENTO UNGHERESE e detta richiesta E’ STATA ACCETTATA DALLO STESSO PARLAMENTO. Dove sarebbero i carri armati? Dove la gendarmeria? Voi stesso dite: “… Potrà di sicuro assumere la direzione politica ma […] non diventerà mai arbitro supremo… “; ma qui nessuno sostiene che Viktor Orban debba, per forza di cose, diventare “arbitro supremo” dato che non avrà mai bisogno di travolgere gli stessi istituti che gli hanno dato “carta bianca” per tirare fuori la Nazione dai guai! La popolazione magiara E’ GIA’ al 80% col ministro Orban: questo non lo dico io, è UN DATO DI FATTO e a quanto pare, in Ungheria, va (molto) bene così. Perché mai voi e quelli che la pensano alla vostra stessa maniera vorreste distruggere tutto? Forse, per un semplice pre-giudizio democratico anti-fascista? Diabolico!

    3) Riguardo Platone, Socrate, etc.: siamo su piani completamente opposti e assolutamente inconciliabili, inutile tentare di spiegare; vi faccio notare solo una cosa: la Legge suprema dell’Universo è la GERARCHIA. Infatti, nel Grande Tutto, ogni cosa è disposta in scala gerarchica, come in grande, così in piccolo. Esempio: il Sole – la Terra – la Luna. Ecco una scala gerarchica. Ancora: Rex – Senatus – Populus (oppure: Consules – Senatus – Populus nel caso di una Repubblica), dove per populus, ovviamente, s’intende la sanior pars civitatis (i migliori) che per DIRITTO possono guidare una Nazione, gestire uno Stato (fondato su basi sacrali) e non certo la plebs, la massa informe (democrazia – che anche per Aristotele era una degenerazione della politìa; idem per Tomaso D’Aquino) e a questo punto, lascio andare se no non la finiamo davvero più…

    Vi bastino questi piccolissimi spunti di riflessione. Io sono dalla parte del Cosmos. Evidentemente, altri sono dalla parte del Caos e non possono essere certo considerati miei amici (amico = “colui che percorre la mia stessa strada”).

  9. ORAMAI IL LIMITE E’ STATO SUPERATO,
    CON LA SCUSA DEL CORONOVIRUS, E’ STATA INSTAURATA LA DITTATURA….
    LA LIBERTA’ INFATTI E’ SPARITA DALLA REALTA’….

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