Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 21 mag – Ci erano cascati in molti, quasi tutti. Tra cui anche molti big dell’editoria. Stiamo parlando della fantomatica eredità che Silvio Berlusconi avrebbe ricevuto da un’anziana deceduta. La “bufala” era stata presentata così: «Anna C. ex impiegata della Segreteria Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, originaria di L’Aquila ma con ultima residenza a Palermo», «venuta a mancare circa venti giorni fa, nubile e senza figli, proprietaria di ben 3 immobili, diversi terreni e due conti correnti», avrebbe deciso di lasciare in eredità circa 3 milioni di euro «al Cavaliere in ragione – come si legge nel testamento – della riconoscenza per gli anni di lavoro passati insieme».
Peccato che, appunto, sia tutto falso. La bufala era stata diffusa da tale Andrea Ferrari, sedicente avvocato della misteriosa anziana, attraverso l’altrettanto misteriosa (e inesistente) Fir, cioè Fondazione italiana risparmiatori, generatrice seriale di fake news. Come spiega il Corriere della Sera, la Fir si presenta come «un’associazione di consumatori e utenti, liberamente costituita, autonoma, senza fini di lucro e a base democratica e partecipativa. Nei contatti, però, non ci sono né un numero fisso né nomi propri, solo un cellulare anonimo». Un cellulare, peraltro, a cui risponde un presunto «avvocato Andrea Rossi».
Secondo la ricerca del Corriere, inoltre, «la Fir non è nel registro delle fondazioni lombarde, non ha codice fiscale né partita Iva; lo stesso sito web è stato registrato appena quattro mesi fa, nella Repubblica Ceca. In compenso viene indicata la sede, davvero prestigiosa: via Tortona 37 a Milano, nel cuore del distretto della moda e del design, proprio dove in questi giorni è in scena il Salone del Mobile». Insomma, qui ci sono tutti gli elementi per considerare la questione una riuscitissima burla. Che anche i quotidiani più quotati e seriosi hanno però rilanciato senza controllare la fonte.
Vittoria Fiore

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta