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Perugia, 28 ott – L’Umbria ha dato “un sonoro ceffone democratico” al governo giallofucsia. Parola di Giorgia Meloni, l’altra grande vincitrice delle Regionali, insieme alla neo governatrice leghista Donatella Tesei. Sì, perché nella straordinaria vittoria del destra-centro, il partito della Meloni registra un exploit senza precedenti, superando il 10% e quel Movimento 5 Stelle (fermo al 7%) che alle ultime Politiche aveva preso il 27%. “Entusiasta per il risultato accreditato a Fratelli d’Italia”, afferma la Meloni, augurandosi che per mandare a casa il Conte bis non ci sia bisogno di arrivare alla mozione di sfiducia. In effetti, a metterci il carico – come si suol dire – ci pensa il nuovo caso rivelato dal Financial Times proprio sul presidente del Consiglio Giuseppe Conte. In merito, la Meloni commenta: “Il Financial Times l’ho visto di sfuggita ma se è come la racconta è parecchio grave”. Il riferimento è a un articolo del prestigioso quotidiano britannico che chiama in causa il premier in merito ad un’indagine in corso in Vaticano. A quanto pare, un fondo di investimento sostenuto dal Vaticano sarebbe al centro di un’indagine sulla corruzione finanziaria. Fondo espressione di un gruppo di investitori che assunse Conte per lavorare ad un accordo. Il tutto poco prima che diventasse premier. Se Conte “ha tradito l’Italia, o ha fatto qualcosa che non sta nel suo ruolo, gliene chiederemo conto”.

FdI terzo partito in Umbria

Fratelli d’Italia terzo partito in una regione “rossa” fino a ieri lascia ben sperare anche per il dato nazionale, è il ragionamento dell’ex ministro per la Gioventù del quarto governo Berlusconi. “Il segnale che arriva dall’Umbria dice da che parte sta il popolo italiano“, sottolinea la Meloni. “FdI è il terzo partito in Umbria, spero che sia anche una proiezione per il futuro” nel Paese, e abbiamo “battuto i 5 Stelle che hanno tradito il loro elettorato e tutti gli umbri”, aggiunge Meloni. “E’ una notte felice” perché “i cittadini umbri si liberano di un sistema di potere che pensava solo a fare affari”, è il commento a caldo. Ma ora si va avanti, afferma convinta. “Quella dell’Emilia Romagna” sarà “una partita centrale e stiamo già lavorando su quella campagna elettorale”.

Adolfo Spezzaferro

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