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Roma, 10 mag – Il toto-nomi del governo “neutrale” che voleva rifilarci Mattarella cede il passo a quello dell’esecutivo a cui stanno lavorando Salvini e Di Maio. Come da accordi, il leader della Lega e quello dei 5 Stelle prima troveranno la quadra sul programma poi passeranno ai nomi di premier e ministri.
Ma intanto già circolano diverse ipotesi. Vediamo quindi quali sono i “papabili” più accreditati. Per la poltrona di premier, ieri nelle ultime ore il M5s aveva aperto al nome del leghista Giancarlo Giorgetti, nome su cui avrebbe poi chiuso in tarda serata, come riportato dall’Ansa. Ha buone chance la senatrice Giulia Bongiorno (ora eletta con la Lega), ma girano anche i nomi di Enrico Giovannini (presidente Istat) e di Carlo Cottarelli (Mister spendind review).
C’è chi parla addirittura di una staffetta di governo tra i due leader, anche se potrebbero invece fare da vice a un premier terzo, o prendersi ministeri “pesanti” come gli Esteri per Di Maio e l’Interno per Salvini. Il M5S, come è noto, punta a quelli economici, agli Esteri e al Lavoro per arrivare al reddito di cittadinanza.
Ma il ministero dell’Economia, che scriverà la nuova legge di Bilancio, interessa molto anche alla Lega, che ha pronti Armando Siri (teorico della flat tax) o Claudio Borghi (teorico no-euro). Lorenzo Fioramonti è invece l’uomo di Di Maio, è lui che ha preparato il viaggio nella City londinese del leader. Potrebbe andare, se non al Mef, di certo allo Sviluppo economico. Un ministero chiave per i 5Stelle è quello del Lavoro: l’economista Pasquale Tridico sembra essere il più accreditato.
Un dicastero cruciale, la Giustizia, l’M5S lo chiede per Alfonso Bonafede, avvocato e fedelissimo di Di Maio, ma se la Bongiorno non arrivasse allo scranno di premier, spetterebbe a lei. Per la Difesa, che va a braccetto con il dicastero dell’Interno, attualmente non circolano nomi. Per due ministeri minori, ma di peso politico alto, Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento, in rampa di lancio ci sono Roberto Calderoli per il primo e il grillino questore della Camera Riccardo Fraccaro per il secondo o un inedito ticket coi due dicasteri uniti.
La Lega chiede anche le Telecomunicazioni. Tra gli altri nomi che circolano, il capogruppo grillino al Senato Danilo Toninelli per il ministero delle Riforme, il deputato leghista Raffaele Volpi per i Rapporti con il parlamento, il grillino Mattia Fantinati per il dicastero del Turismo, il presidente della Commissione speciale di Montecitorio Nicola Molteni, leghista, per il ministero della Giustizia. Infine, il leghista Gianmarco Centinaio potrebbe andare al ministero di Turismo e Sport.
Forza Italia resterà fuori dal governo, come ha dichiarato ieri Silvio Berlusconi. “In questo governo Forza Italia non metterà ministri, non parteciperà, non sta preparando la piattaforma programmatica”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. “Non so nel modo più assoluto quali ministri della Lega e dei 5 Stelle stiano scegliendo, certamente non saranno di Forza Italia, se sceglieranno qualcuno sul mercato delle competenze, che ha simpatie per Forza Italia, non lo so, ma non è concordato”, ha ribadito Toti.
Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. La Bongiorno?
    Per carità,sarebbe un pretesto per diventare anarchico.
    La gente non credo abbia votato per avere come premier una femminista andreottiana.

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