Roma, 27 ott – Governo vicino ad aumentare il tetto al denaro contante? Così pare, almeno da quanto emerso durante il voto di fiducia ieri in Senato, in base alle dichiarazioni praticamente concordi di tutti gli alleati della maggioranza.

Il governo potrebbe aumentare il tetto al contante già in manovra

Il messaggio al governo sul tetto al contante viene dalla Lega, come riporta Tgcom24, nella fattispecie dal senatore Alberto Bagnai. Il leader del Carroccio Matteo Salvini la ritiene “una proposta di buonsenso della Lega, in linea col programma del centrodestra e con altri paesi europei: meno burocrazia, più libertà”. Nessun problema, da parte del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che immediatamente risponde positivamente alla proposta: “Confermo che metteremo mano al tetto al contante”. Un limite che in realtà “penalizza i più poveri” come emerge anche dai richiami “alla sinistra da parte della Bce”. D’altronde è sulla stessa linea lo stesso consigliere del premier, Giovanbattista Fazzolari: “L’aumento al tetto del contante è da sempre nel programma di FdI, del centrodestra, lo faremo già nella prima legge di bilancio”. Esso “non ha nessun collegamento con la lotta all’evasione. C’è una tregua fiscale come è previsto nel programma. Chi ha pagato le tasse nei tempi e nei modi pagherà sempre meno di chi non lo ha fatto”.

Bruxelles: “Meglio limite basso”

Valdis Dombrovskis, vicepresidente esecutivo della Commissione europea dichiara che “gli Stati membri sono liberi di decidere autonomamente”, perché “si va dai 500 euro in Grecia a importi che superano i 10.000 euro in alcuni Stati membri, ma è chiaro che come Commissione preferiremmo dei massimali più bassi possibili“. Critiche dalle opposizioni. Per il presidente del M5s Giuseppe Conte così si fa “un favore agli ‘spalloni’, quelli che vanno Oltralpe a portare i nostri soldi nei forzieri”. Mentre dal Pd si insiste sul fatto che il provvedimento farorirebbe l’evasione fiscale e il riciclaggio.

Stelio Fergola

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