Roma, 1 giu – Il governo giallo-verde è nato. Dopo 88 giorni di crisi, dopo che ieri il premier ha accettato l’incarico e presentata la lista dei ministri, al Quirinale si è tenuto il giuramento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dei membri dell’esecutivo nelle mani del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Dopo Conte hanno giurato: Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell’Interno, e Luigi Di Maio, vicepremier e ministro a Lavoro e Sviluppo economico. A seguire, la squadra al completo ha sfilato davanti al capo dello Stato pronunciando la formula di rito: “Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione”.

Il neo premier in mattinata ai giornalisti aveva  detto: “Dimostreremo che non è un governo debole“.

La formazione di un governo politico ha tranquillizzato i mercati dopo giorni di tensione: lo spread ha aperto in ribasso, scendendo sotto quota 230, mentre la Borsa di Milano fa registrare un netto rialzo, trascinata dai titoli bancari, con un guadagno di oltre il 2,5%.
Dall’estero, è arrivato l’endorsement di Marine Le Pen: “Bravi alla coalizione di Matteo Salvini e alla Lega, che hanno finalmente formato il nuovo governo italiano. E’ una vittoria della democrazia sulle intimidazioni e le minacce dell’Ue. Niente impedirà il ritorno dei popoli sulla scena della storia“, proprio mentre si consumava lo scontro tra Salvini e il ministro uscente Graziano Delrio. Il capogruppo Pd alla Camera aveva accusato il prossimo titolare del Viminale di aver portato la Lega “vicino ai neofascismi europei”, scatenando la reazione del segretario del Carroccio: “Meglio tacere e sembra stupidi – ha scritto su Facebook citando Oscar Wilde – che aprire la bocca e togliere ogni dubbio”. Sull’argomento è intervenuto anche il prossimo ministro Gian Marco Centinaio, che a Circo Massimo ha detto: “La Lega non è di destra. Lo scrive il New york Times? Invece di blaterare, mandino qui la redazione e provino a conoscere gli italiani”.

3 Commenti

  1. Non sappiamo cosa faranno … certo conosciamo chi c’era prima e chi poteva arrivare al posto loro; ora all’istruzione c’è un tizio che crede, o dice di credere, che l’educazione dei giovani consiste anche nel dare a loro una educazione fisica; la ministra precedente sembrava uscita da un film degli anni ’70 con Pierino, i professori demenziali e dava uno splendido esempio agli studenti (…) di cosa non bisogna fare, dire.
    Mah, vedremo comunque è meglio di Lurch/renzi/ e berlusconi che senza pudore sono asserviti alla bce, ecc.

  2. Un grande applauso. Uno dei migliori esempi di commedia dell’arte italiana…
    una pagliacciata inverosimile…

  3. Consiglio al neo Ministro Salvini prima di espellere i “famosi” cinquecentomila irregolari africani di espellere almeno altrettanti irregolari italiani comunisti. Le bottiglie di spumante sono già pronte.

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