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Roma, 24 ago – “La questione dell’annullamento della gara per l’Ilva non è finita. Per annullarla – assicura il ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio – non basta che ci sia l’illegittimità, ci vuole anche un altro semaforo che si deve accendere, quello dell’interesse pubblico, e lo stiamo ancora verificando”.
Il vicepremier è tornato all’attacco del governo precedente: “Gli indiani – ha detto riferendosi ad Arcelor Mittal – hanno fatto bene e in buona fede, è il pubblico che ha fatto un macello”.
Tra 15 giorni – ha assicurato Di Maio – il parere dell’Avvocatura lo potranno leggere tutti. Lo vedranno dal 7 settembre in poi“. Il 7 settembre, ha spiegato il leader del M5S, è la data in cui finisce la procedura interna al ministero: “l’Avvocatura mi ha scritto una clausola dicendo che il parere non è ostensibile, significa che durante la procedura di accertamento della legalità non lo posso pubblicare. Se lo pubblico vizio tutta la procedura e quindi invece di accertare la legalità magari compiamo un’altra illegalità”. Così Di Maio respinge le accuse del suo predecessore allo Sviluppo economico, Carlo Calenda del Pd, che si chiedeva come mai il vicepremier non mostrasse il parere dell’Avvocatura.
“Il tavolo sindacale in mia presenza – ha detto ancora Di Maio affrontando la trattativa sugli esuberi all’Ilva – deve andare avanti. Se i sindacati non ci vanno, è una responsabilità che si assumono i sindacati“, ha aggiunto, riferendosi in particolare allo scetticismo di Marco Bentivogli, segretario della Fim Cisl.
Sulla vicenda interviene anche il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che avverte: “Mi sembra dalle parole del ministro Di Maio che l’avvocatura di Stato dica che la gara non sia annullabile: si prenda atto, si entri nella negoziazione, si chiudano gli ultimi punti e si parta quanto prima“. Il caso Ilva, continua, deve “diventare la grande questione di soluzione industriale italiana, che coniughi occupazione e ambiente. Si faccia quanto prima: sono sei anni, abbiamo un investitore privato, ha partecipato alla gara”.

2 Commenti

  1. …quanti problemi creati da cialtroni in rosso-radical chic….”censimento” di tutti i pidioti e affini con arruolamento per una bella marcia nel deserto…

  2. se non pubblica il parere dell’Avvocatura, o se ne differisce la pubblicazione per prepararsi, si dimostra della stessa razza di quelli che tanto aspramente critica

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