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Trento, 8 ott – Nel Comune di Arco, in provincia di Trento, degli immigrati sono stati portati a tenere «lezione» nelle scuole elementari. L’iniziativa rientra nel progetto «Settimana dell’accoglienza», che prevede l’incontro di quelli che sono definiti «rifugiati richiedenti asilo» con i bambini. Nella circolare inviata a docenti e genitori, infatti, il dirigente scolastico Maurizio Caproni ha invitato le famiglie a partecipare all’«incontro in amicizia» tra immigrati e alunni delle elementari. I bambini, oltre ballare, cantare e recitare poesie per l’occasione, hanno anche incontrato alcuni richiedenti asilo, in particolare una siriana e un immigrato giunto in Italia su un barcone.
Molti genitori, tuttavia, non hanno preso bene l’iniziativa, vedendovi un modo subdolo per «indottrinare» i propri figli, presentando un’immagine distorta e unilaterale dell’«accoglienza». Tanto per cominciare, alcuni parenti degli alunni hanno fatto notare che se uno dei due invitati «è arrivato col barcone, allora è clandestino, e se è irregolare, a nostro avviso non deve entrare in contatto con dei minori». Il padre di un bambino, inoltre, ha sottolineato che «questi argomenti non andrebbero trattati con bimbi in tenera età. Bisogna considerare l’islam, il rapporto dei migranti con le donne e la criminalità legata all’immigrazione clandestina: come faccio a parlarne con un bambino?».
Il preside si è difeso dalle accuse affermando che «la scuola si deve ispirare alla Costituzione e deve educare alla cittadinanza intesa come educazione alla cittadinanza globale». Superfluo far notare che nella Carta l’unica cittadinanza menzionata è quella italiana. E a chi lo rimprovera di fornire un’immagine univoca dell’immigrazione, il preside risponde che «le classi non sono un’arena di dibattito politico come la televisione, dove deve esserci il contraddittorio». E il punto è proprio questo: se non può esserci contraddittorio, qui non si parla più di educazione, ma di visione ideologica della realtà. Fatta, tra l’altro, sulla pelle dei bambini che, negli anni delle elementari, sicuramente non possono ancora aver sviluppato un senso critico adeguato.
«La retorica immigrazionista entra nelle scuole a spese nostre – ha dichiarato Filippo Castaldini, responsabile trentino di CasaPound Italia – e questo è molto grave perché, in sostanza, viene fatta propaganda a bambini molto piccoli senza contraddittorio e dando una visione distorta dell’immigrazione che, ricordiamo, anche in Trentino è la causa principale del problema della sicurezza e del degrado». «In una scuola, come quella pubblica italiana – ha continuato Castaldini – dove sempre meno spesso si studia la storia, o peggio ancora esempi di eroismo, come quelli accaduti durante la prima guerra mondiale, vengono relegati nel dimenticatoio o mistificati, bisogna difendere l’istruzione da chi vorrebbe portare anche nelle aule il cancro della retorica sull’accoglienza».
Vittoria Fiore

6 Commenti

  1. Coinvolgere minori! Per il sinistrume così ansioso e sollecito di consegnare una creatura indifesa ad una coppia di sodomiti e pederasti in adozione, cosa vogliamo che sia metterli a contatto con qualche “risorsa” di dubbia provenienza e di ancor più dubbia morale???… Tanto, poi, i bambini tornano a casa, e, magari, possono pure veicolare nella propria famiglia un pochino di Boldinismo globalista..!..!…..

  2. Coinvolgere minori! Per il sinistrume così ansioso e sollecito di consegnare una creatura indifesa ad una coppia di sodomiti e pederasti in adozione, cosa vogliamo che sia metterli a contatto con qualche “risorsa” di dubbia provenienza e di ancor più dubbia morale???… Tanto, poi, i bambini tornano a casa, e, magari, possono pure veicolare nella propria famiglia un pochino di Boldinismo globalista..!..!…..

  3. Coinvolgere minori! Per il sinistrume così ansioso e sollecito di consegnare una creatura indifesa ad una coppia di sodomiti e pederasti in adozione, cosa vogliamo che sia metterli a contatto con qualche “risorsa” di dubbia provenienza e di ancor più dubbia morale???… Tanto, poi, i bambini tornano a casa, e, magari, possono pure veicolare nella propria famiglia un pochino di Boldinismo globalista..!..!…..

  4. Non è necessario arrivare ai toni sopra le righe e volgari del signor Marco Scala, per dire tutta la nostra contrarietà a questi indottrinamenti ideologici – uno fra i tanti -, che le nostre scuole vorrebbero imporre ai nostri figli, e questo senza informare prima le famiglie, che sono le prime educatrici. Si può dire che è semplicemente vergognoso! Purtroppo sappiamo di essere ormai in un regime in cui si vuole inculcare con tutti i mezzi il pensiero unico della “nuova religione umanitaria”.
    Bisogna reagire in tutti i modi a questo scorretto uso della scuola!

  5. Il direttore scolastico o dirigente del cazzo che ha permesso,favorito o consentito questo ciarpame e questa latrina cattocomunista dovrebbe essere lasciato solo con i genitori di tali poveri bambini costretti ad ascoltare le solite cazzate sorosiane dell’accoglienza. Indegno ed ignobile atto,ora la feccia negroide ci insegna e ci ordina come vivere e pensare……. nausea e vomito.

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