Roma, 25 giu – I risultati dei ballottaggi alle elezioni comunali hanno certificato, senza tema di smentita, il tracollo della sinistra italiana. Una catastrofe di proporzioni storiche, se pensiamo che anche le cosiddette «roccaforti rosse» hanno dovuto issare bandiera bianca. Il tutto, peraltro, è andato a favore dei tanto odiati populisti, i quali fanno incetta di voti e di consenso. Ma come si spiega questo disastro di proporzioni colossali da parte del Pd e di tutto l’apparato mediatico liberal e mainstream? Perché è evidente che la batosta del 4 marzo e delle comunali non è un fatto estemporaneo, un incidente di percorso, una battuta di arresto. No, il fallimento della sinistra viene da lontano e ha cause e responsabili ben precisi.
La casta intellettuale non ha dubbi: il «popolaccio» si è lasciato sedurre dai populisti che «parlano alla pancia del Paese». Tradotto: la maggioranza degli italiani ha smesso di ascoltarci e ci ha voltato le spalle. Ed è proprio questo che salta subito all’occhio: l’arroganza supponente di chi – di fronte a una realtà che lo condanna – finisce per pensare che non sia lui, ma la realtà ad avere torto. La sinistra, in pratica, è talmente accecata dal suo fanatismo ideologico che non è più capace di fare autocritica. Ma se qui siamo ancora su un piano per così dire «antropologico», rimangono ancora da spiegare i motivi più propriamente politici di tale disastro.
Partiamo dal dato più evidente: nel momento in cui la maggioranza degli italiani ha bocciato severamente la «politica dell’accoglienza» e altre proposte di legge come il discusso ius soli, il presidente del Pd Matteo Orfini ha avuto l’ardire di sostenere che la sinistra avrebbe perso le elezioni perché non ha difeso a sufficienza i «migranti» (affermando peraltro che le politiche di Minniti avrebbero favorito lo sdoganamento di Salvini). Questo testimonia incontrovertibilmente che la sinistra ha completamente perso il contatto con la realtà: i lavoratori italiani (che sono anche elettori) soffrono le conseguenze nefaste dell’immigrazione di massa – in termini di degrado, criminalità, dumping sociale e accaparramento delle risorse – e il Pd pensa bene di spiegar loro che non hanno motivo di sentirsi preoccupati e frustrati. E poi si meravigliano che gli operai votano Lega…
Ma il discorso è più ampio e riguarda in generale il riposizionamento ideologico radicale di tutte le socialdemocrazie europee. Abbandonando i lavoratori per abbracciare i dettami del neoliberismo e la causa di tutte le minoranze (immigrati, omosessuali ecc.), la sinistra ha finito così per alienarsi il consenso della maggioranza. E la cosa è tanto più evidente in quanto non è bastata neanche la sua indiscussa egemonia culturale (accademia, stampa, tv) a proteggere i liberal dal tracollo. Perché non c’è «narrazione» che tenga se questa non è sintonizzata con il comune sentire del popolo. Proprio perché il popolo, se la sinistra non lo ha ancora capito, non abita in attici newyorchesi, non fa le vacanze a Capalbio e la realtà, che vive sulla sua pelle, la sa leggere molto meglio di Roberto Saviano e Michele Serra.
Valerio Benedetti

18 Commenti

  1. Lo dicevano loro stessi: “ripartiamo da gay, rom e migranti”. Poi piagnucolano perché prendono le sberle elettorali…

      • Io vivo la mia condizione con molta serenità, nel privato delle mura domestiche e senza esternazioni. La mia vita non procede in funzione dei miei gusti. Come me tanti altri. Non tutti votano Pd, non tutti sentono il bisogno di mettersi in mostra, non tutti vogliono figli.

        • E ti meriti tutto il rispetto. Penso che le persone vadano giudicate in base a quello che fanno, alla loro correttezza morale, che non è solo quella sessuale, anzi. Un ingegnere deve essere considerato per la sua onestà e per come sa fare i ponti, poi quello che fa nella sua camera da letto è affar suo. Personalmente non ho mai provato antipatia preconcetta per gli omosessuali, qualcunaltro si. Il problema, se è corretto parlare così, non si risolve con l’imposizione del “gender” o della politica lgbt da parte del regime cosiddetto democratico, oppure coi gay pride, che anzi sortiscono l’effetto opposto, ma con la razionalità. La capacità di discernere deve nascere dentro di noi, se ci obbligano ne viene fuori una reazione uguale e contraria.

          • Esatto. Quel che cerco di far capire è che se a un maschio piacciono i maschi, ciò non si traduce necessariamente nel votare Pd, sostenere l’ideologia gender o sposare in toto idee cosiddette democratiche.
            Quindi non bisogna commettere l’errore della sinistra, ovvero pensare per compartimenti stagni e categorie preconcette. Così come io omosessuale voto CasaPound perché rispecchia il mio sistema di pensiero, così altri elettori o militanti possono e dovrebbero trarre vantaggio da un dialogo con me: scoprirebbero, come dico sempre, che esistono anche ricchioni simpatici, che in politica badano al lavoro, all’economia, alla cultura. Il resto è affare personale e francamente vorrei che chi ci governa pensasse a tutto tranne che al pride: abbiamo altre priorità.

          • Esatto le persone si valutano per quello che fanno, non per i gusti sessualità. I gay sono cittadini italiani che lavorano, pagano le tasse e vanno a votare come tutti gli altri cittadini.Detto questo in Italia ci sono altre priorità, rispetto al gay pride, che è un po’ una carnevalata e un ostentazione.

    • Ciao, dovresti essere orgoglioso di vivere in uno stato in cui sei libero di esercitare la tua sessualità liberamente senza venire perseguitato,ti ricordo che in altri paesi nel mondo, a differenza Dell Italia c è la pena di morte per i gay. Per fortuna hai anche la libertà di votare chi vuoi. Se casa pound fosse al governo non so se continui ad avere le stesse libertà.

  2. Noto che qualcuno se la canta e se la suona… Ma l’omosessualità resta contro natura, mi sa che dovrete farvene una ragione.

    • L omosessualità non è contro natura, è un inclinazione dei gusti sessualità, l O. M. S. organizzazione mondiale della sanità ha già decretato da anni che l omosessualità non è una malattia, la psichiatria addirittura lo aveva già capito dai primi del 900.se poi qualcuno per sua ignoranza, malcultura od educazione ricevuta dalla famiglia la vuole pensare diversamente faccia pure, ma almeno informatevi.un cordiale saluto a tutti.

  3. L omosessualità non è contro natura, è un inclinazione dei gusti sessualità, l O. M. S. organizzazione mondiale della sanità ha già decretato da anni che l omosessualità non è una malattia, la psichiatria addirittura lo aveva già capito dai primi del 900.se poi qualcuno per sua ignoranza, malcultura od educazione ricevuta dalla famiglia la vuole pensare diversamente faccia pure, ma almeno informatevi.un cordiale saluto a tutti.

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