Roma, 25 giu – Il leader del Pd Matteo Renzi non si rassegna alla sconfitta, nonostante l’evidenza, e continua a sognare di crearsi un partito tutto suo. Ci pensano i sondaggi, però, a svegliarlo con una secchiata d’acqua fredda, e a renderlo edotto del fatto che più in là del 4% non potrebbe andare. L’idea che Renzi sta accarezzando da quando ha perso le elezioni del 4 marzo scorso è quella di un partito, sullo stile del macroniano En Marche o dello spagnolo Ciudadanos, che combatta quello che lo stesso Renzi ha più volte definito lo “sfascismo populista”. Si tratterebbe di un contenitore di impronta liberal-democratica, europeista e saldamente occidentale.
Di qui l’altra pazza idea dell’ex sindaco di Firenze, nonché ex premier, di commissionare a due tra i più autorevoli istituti di sondaggi, l’Swg e l’Emg, il compito di testare un possibile gradimento tra gli italiani di questo suo nuovo partito. Ebbene, i risultati sono peggio dell’esito elettorale del 4 marzo. Tutto sta nell’ormai mancata fiducia che gli elettori ripongono in Renzi, che lo hanno fatto precipitare al 12,3% nell’indice di gradimento, dietro a Berlusconi e persino dietro al nuovo segretario del Pd Maurizio Martina.
Ecco quindi spiegato il motivo per cui un partito di Renzi non potrebbe ragionevolmente aspettarsi di ottenere più del 4%. Secondo i sondaggisti un ipotetico Renzipartito sconterebbe questa crisi di fiducia iniziata dopo la sconfitta del referendum del dicembre 2017, e l’idea di potersi presentare alle elezioni europee si tradurrebbe in un bagno di sangue. Molto meglio, per Renzi, continuare a sognare e rimanere a occuparsi del Pd. Ma anche lì la sua corsa sembra essere giunta al capolinea, dal momento che alla prossima Assemblea Nazionale del partito, in programma per il 7 luglio, si profila la conferma di Martina alla segreteria.
Anna Pedri

2 Commenti

  1. Mi sorprende questo ipotetico 4 per cento! Pensavo che i sinistrorsi, le sanguisughe, i ricchi e depravati, per il davanti o per il didietro, renziani fossero molto di più! Buona notizia!

  2. Ma c’era bisogno di buttare soldi nei sondaggi?
    Bastava che si presentasse in qualche piazza come fa Salvini…poi vediamo che succede, qual’e l’indice di gradimento.

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