Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 14 giu – Quando si dice essere senza vergogna pur di avallare l’indiscriminata politica delle porte aperte, arrivando a far circolare notizie palesemente false che oltretutto giocano senza ritegno sulla pelle delle persone. In questo caso degli stessi immigrati che si vorrebbero far sbarcare a tutti i costi in Europa. In un articolo comparso questa mattina su Repubblica, a firma Alessandra Ziniti, si parlava di 12 salme gettate in mare dalla nave Trenton della sesta flotta della Us Navy, la marina militare statunitense. Nel pezzo in questione, Repubblica si chiede: “Perché la nave americana ha lasciato andare alla deriva i corpi delle 12 vittime del naufragio (avvenuto martedì mattina, ndr), non avendo a bordo celle frigorifere in cui tenerle e non avendo avuto la disponibilità della vicina Sea Watch, ha fatto rotta verso l’Italia invece di chiedere l’approdo in un altro Paese? Un altro caso spinoso per il governo italiano, che si trova adesso a dover decidere se autorizzare l’ingresso della nave della Us Navy nel porto di Augusta”.
Come fatto notare su Facebook da Francesca Totolo, firma del nostro giornale, si tratta di una palese fake news. Anzi di una doppia notizia falsa, visto che la stessa news è stata fatta circolare da Sea-Watch, che curiosamente si trovava sul posto al momento dell’accaduto: l’ong tedesca ha dichiarato infatti di aver contato 12 corpi di migranti durante il naufragio del 12 giugno, portati poi a bordo dalla nave Usa. Nel comunicato ufficiale riguardante questo episodio, la U.S. Navy spiega invece: “Due gommoni a scafo rigido (RHIB) e una barca di salvataggio veloce sono stati lanciati dalla Trenton e sono stati recuperati 40 persone in difficoltà. Le persone in difficoltà sono state immediatamente portate a bordo della Trenton e provviste di cibo, acqua, vestiti e cure mediche.Durante l’operazione, l’equipaggio della Trenton inizialmente ha visto circa 12 corpi in acqua che sembravano non rispondere. L’equipaggio ha dato la priorità al recupero di coloro che avevano bisogno di aiuto immediato”.
Non solo, Repubblica afferma che la nave americana non aveva a bordo celle frigorifere in cui tenere le salme. Anche questa è una bufala con i controfiocchi, visto che le navi militari statunitensi sono dotate, ovviamente, di celle frigorifere. Come specificato dalla stessa U.S. Navy nel comunicato ufficiale: “Le nostre navi sono in grado di conservare i resti dei corpi in celle frigorifere”. Sea-Watch e Repubblica sostengono insomma che vi erano 12 corpi a bordo della nave americana e invece nel comunicato ufficiale della marina militare statunitense si legge che le 12 persone sono state viste in mare ma sembravano non rispondere. La stessa Sea Watch ha gridato subito allo scandalo, perché l’Italia avrebbe dovuto offrire un porto sicuro di sbarco alle persone sopravvissute. Inutile dire che Repubblica si è unita al coro. Il tutto pur di attaccare frontalmente il governo italiano e dopo aver diffuso una doppia notizia falsa smentita dalla marina militare americana.
Eugenio Palazzini
 

3 Commenti

  1. Un giornaletto indegno,razzista e xenofobo contro gli italiani, un ammasso cartaceo ignobile e pro distruzione della nostra patria…….. Comunisti parassiti, odiano coloro che non la pensano come loro…….servi di soros e delle deliranti orde piddino- comunistoidi…….in Africa ad aiutare le popolazioni indigene……. Falsi.

  2. Il fact Checking e necessario quando le fonti non sono istituzionali e anzi sono coinvolte nel business. Rai vergogna!