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Roma, 4 giu – Ancora brutte notizie dal mercato del lavoro. La disoccupazione giovanile infatti è in aumento ad aprile: il tasso dei senza lavoro nella fascia 15-24 anni è salito di 0,8 punti rispetto a marzo, toccando il 31,4%, restando comunque 1,6 punti sotto il valore toccato ad aprile 2018 e 12 punti inferiore al massimo raggiunto nel 2014. La disoccupazione generale invece resta stabile al 10,2 per cento. L’Istituto statistico riporta che i disoccupati nel mese erano due milioni 652 mila con un aumento di 5 mila unità su marzo e una riduzione di 203 mila unità su aprile 2018.

Stabili gli occupati su base mensile

Gli occupati ad aprile 2019 sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto a marzo (+2.000 unità) a quota 23 milioni 288 mila mentre sono aumentati di 56 mila unità rispetto ad aprile 2018. Lo rileva l’Istat sottolineando che il tasso di occupazione è al 58,8%, stabile su marzo e in aumento di 0,3 punti percentuali su aprile 2018. L’aumento degli occupati su base annua (+56 mila unità) è trainato dall’aumento degli over 50 al lavoro (+232 mila), mentre le persone occupate tra i 35 e i 49 anni sono diminuite di 176 mila unità. Un dato, questo degli ultracinquantenni, che fa riflettere su come per i giovani è sempre più difficile entrare nel mercato del lavoro.

Eurostat: “Italia terz’ultima nell’occupazione giovanile”

Il tasso di disoccupazione registrato in Italia lo scorso aprile (10,2%) è risultato essere inferiore solo a quelli di Grecia (18,5% a febbraio) e Spagna (13,8%). Lo ha reso noto Eurostat. Situazione analoga per la disoccupazione giovanile, dove ad aprile la Grecia ha segnato il tasso più alto (38,8% a febbraio), seguita dalla Spagna (32,7%) e dall’Italia (31,4%), ancora in controtendenza. Nell’insieme dell’Eurozona la quota dei senza lavoro, infatti, è scesa al 7,6% di aprile dal 7,7% di marzo, il livello più basso da agosto 2008. Nella Ue a 28 è rimasto invariato ad aprile rispetto a marzo (6,4%).

Pd all’attacco: “Quota 100 non funziona”

“Avevano promesso miracoli, un tasso di sostituzione giovani-anziani di tre volte, ma nonostante i pensionamenti la disoccupazione giovanile è tornata a crescere al 31,4%: Quota 100 non funziona e i giovani rimangono a casa. Il Paese è con l’acqua alla gola e il prezzo della propaganda di Salvini lo pagano loro”. E’ il commento della vice capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Gribaudo.

Ludovica Colli

1 commento

  1. “Il Paese è con l’acqua alla gola e il prezzo della propaganda di Salvini lo pagano loro”. E’ il commento della vice capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Gribaudo.”
    Ci vuole una faccia molto tosta a dire questo da una del PD!Infattio Il PD e prima DS hanno partecipato attivamente alla svendita delle ex industrie e banche pubbliche e di banca d’italia a potentati stranieri.Questi ora hanno anche il controllo della stampa del denaro a costo zero ed esentasse di una moneta privata che ci costringono ad usare, pena la speculazione selvaggia contro il paese.

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