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Roma, 4 giu – Esiste un limite al consenso potenziale di Matteo Salvini? La risposta ovviamente è sì, nessuno può ipotizzare di prendere il 100%. Certo è che dopo il 34% della Lega alle Europee in molti si sono chiesti quale sia il limite del consenso raggiungibile dal partito (e dall’ipotetica coalizione) di cui è leader il ministro dell’Interno. Stando ai vecchi schemi, ai tempi del bipolarismo, la coalizione di centrodestra raggiunse l’apice alle politiche del 2008 sfiorando il 47%. Il partito principale all’epoca era il Pdl guidato da Silvio Berlusconi che da solo ottenne il 37%. Stando agli ultimi sondaggi sembra proprio quella la soglia verso la quale sta galoppando Matteo Salvini: il sondaggio Swg commissionato da La7 parla chiaro, la Lega da sola ad oggi vale il 36,5%. 

Forza Italia a rischio estinzione

Da dove arrivano questi due punti percentuali in più per Salvini? Da Forza Italia, in caduta libera e data al momento al 6,9%. Già nel voto del 26 maggio il partito guidato da Silvio Berlusconi era sceso sotto la soglia psicologica del 10%, incalzato da Fratelli d’Italia al 6,5% (il partito della Meloni secondo i sondaggi è stabile intorno alla percentuale delle Europee). Adesso l’emorragia di consensi di Forza Italia sembra irrobustire direttamente Salvini, senza passare per contenitori “simili” come Fratelli d’Italia.

Il Pd rosicchia qualcosa a sinistra

Piccolo passo in avanti sembra per il Pd, dato per il momento al 23,5, ovvero con un ipotetico 0,7% in più rispetto al voto del 26 maggio. Dopo aver scavalcato il Movimento 5 Stelle, i dem sembrano in grado di raccogliere qualcosa anche alla loro sinistra sfruttando l’inconsistenza della lista di Fratoianni (che nel frattempo si è dimesso). Stabile il Movimento 5 Stelle, che con il 17,5% conferma il dato delle Europee. Un timido segnale positivo per i pentastellati, che sembrano almeno per il momento mettere una pezza all’emorragia di consensi.

Davide Romano

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