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Roma, 27 set – Il governo italiano ha un approccio “disumano” nei confronti degli immigrati. È l’ultimo delirio buonista di Human Rights Watch, l’ong che riceve lauti finanziamenti da George Soros. Ben 100 milioni di dollari nel 2010, anno in cui l’organizzazione comincia la sua svolta immigrazionista. Da allora il nemico munero uno è diventato Matteo Salvini.
A lanciare l’accusa è la direttrice dell’ong per l’Europa e l’Asia centrale, che va a seguire le offese che l’Italia ha ricevuto dal presidente francese Emmanuel Macron, il quale all’Assemblea dell’Onu aveva dichiarato che in tema di immigrazione “l’Italia ha scelto di non seguire più le leggi internazionali e in particolare quelle umanitarie del mare”.
Tutto si riferisce, gli attacchi di Macron e quelli di Human Rights Watch, alla vicenda della nave Aquarius 2, che si è comunque vista chiudere ogni possibilità di attracco anche dalla Francia, e delle presunte pressioni che il governo italiano avrebbe fatto su Panama per escludere dai propri registri navali la nave di Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere.
Le offese all’Italia, però, vanno anche oltre e si inseriscono nella polemica sul decreto sicurezza, che porta anche il nome di Decreto Salvini. Dopo le accuse di Rifondazione Comuniste, che lo ha paragonato alle leggi razziali, il decreto viene criticato anche dall’ong finanziata da Soros, che a detta della direttrice di Human Rights Watch punterebbe a “prevenire i soccorsi in mare e punire i sopravvissuti a terra”.
Inoltre  Judith Sunderland, questo il nome dell’acrimoniosa direttrice, va a scomodare persino le Nazioni unite e la Commissione europea, chiedendo loro di “chiarire alle autorità italiane i modi in cui il decreto viola gli obblighi previsti dal diritto internazionale e regionale“. Non solo: Human Rights Watch, probabilmente su consiglio del suo filantropo nonché finanziatore Soros, si inserisce nel dibattito politico italiano facendo pressioni al Parlamento italiano affinché svuoti il decreto delle disposizioni contestate dalla sinistra. Dopotutto non sarebbe la prima volta che il magnate ungherese si inserisce a gamba tesa nelle vicende politiche di un Paese per destabilizzarlo, e trarne vantaggio economico.
Per il momento alle provocazioni della Sunderland Salvini ha risposto rimandando al mittente le accuse, forte anche del placet che il suo decreto ha ricevuto dall’Europa: “L’Italia ha accolto negli ultimi anni 700mila immigrati da tutto il mondo, eppure continuiamo a subire lezioncine non richieste sull’accoglienza. Secondo la signora Judith Sunderland, avrei addirittura un approccio disumano. Secondo me, invece, a essere disumani sono gli scafisti. Gli insulti dei buonisti di sinistra sono tutte medaglie”.
Anna Pedri

1 commento

  1. Salvarli in mare e riportarli da dove sono venuti! Perché tutto questo negrume deve pesare sulle nostre spalle vita natural durante?.. Io questo devo ancora capirlo!… Solo trenta anni fa, l’ accozzaglia negra che oggi qualcuno chiama: “prezioso carico umano”, sarebbe stata chiamata con l’appellativo più consono: INDESIDERABILI!…

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