Roma, 26 set – A cadavere dell’esecutivo gialloverde ancora caldo, i dem sono già tornati alla carica per imporci lo ius soli. E lo vorrebbero barattare con il taglio dei parlamentari voluto dai grillini. Lo scrive in un appello su Twitter il deputato Pd Matteo Orfini: “Ma se dicessimo: va bene, la prossima settimana si fa il taglio dei parlamentari, definendo con quale nuova legge elettorale, ma quella dopo, cari alleati, con la stessa urgenza e la stessa enfasi, facciamo lo ius soli”.

Dichiarazioni precedute da quelle del neo ministro della Famiglia e delle Pari opportunità, ora passata a Italia Viva, Elena Bonetti: “Penso che sia stato un errore nella scorsa legislatura non approvare la legge sullo ius culturae – ha dichiarato ad Avvenire – spero che in questa legislatura si trovino le condizioni perché questo accada”.
Le ha dato manforte Marwa Mahmoud, consigliere Pd al comune di Reggio Emilia, in una lettera aperta al presidente del Consiglio: “Fare le lunghe file davanti alla questura all’alba con i tuoi genitori, sentirti dire che alla gita a scuola non potrai partecipare perché non hai il passaporto italiano o che non avrai la stessa copertura sanitaria dei tuoi compagni di classe, vederti rifiutare l’accesso ai programmi Erasmus, non poter partecipare ai concorsi pubblici, non poterti iscrivere a una facoltà in cui sia poi previsto l’iscrizione all’albo nazionale e infine al raggiungimento della maggior età non poter votare! Le assicuro che tutto ciò capita ancora in buona parte oggi a oltre un milione di bambine e bambini che crescono nel Bel Paese. Ci troviamo condizionati nelle nostre scelte di vita a dover rinunciare a sogni nel cassetto o a opportunità che ci passano davanti come treni che perdiamo per sempre”

A Orfini, però ha risposto subito il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli: “Rieccolo! Lo stavamo aspettando e puntualmente ad un mese dalla nascita del governo delle poltrone, delle tasse e degli immigrati ecco che arriva lo ius soli, auspicato questa mattina da Matteo Orfini”. E promette : “Attenzione, lo abbiamo bloccato nella scorsa legislatura e lo bloccheremo anche ora, se lo mettano bene in testa quelli del Pd: lo ius soli è morto e sepolto, lo abbiamo seppellito nella scorsa legislatura e nessuno lo farà risorgere, nemmeno questo governo di zombie. La legge attuale sulla cittadinanza va bene così come è e come dimostrano i numeri di nuove cittadinanze ne abbiamo concesse anche troppe in questi ultimi anni”.

Cristina Gauri

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

Articolo precedente“Il governo aiuti le Ong”. Ennesima sviolinata immigrazionista di Gad Lerner
Articolo successivoLegge elettorale, centrodestra (ri)unito sul referendum abrogativo
Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

1 commento

Commenta