La Valletta, 28 giu – Alla fine la nave Lifeline è attraccata a Malta e tutti i 244 immigrati a bordo sono stati fatti sbarcare. Dopo otto giorni di attesa, è quindi finita l’odissea della nave Ong battente bandiera tedesca. Erano le 20 di ieri sera quando  la Lifeline è entrata nel porto della di Senglea e ha attraccato al molo Boilers Wharf, dopo oltre sei ore di manovre.

Era scortata da una nave della marina militare e dopo l’attracco la bandiera gialla della resa e dell’emergenza medica è stata issata. Le operazioni di sbarco si sono concluse poco dopo le 21, tra medici in tuta bianca, poliziotti, ambulanze, pullman della polizia. Mentre la nave stava attraccando, tra i saluti dei sorridenti clandestini a bordo, i membri dell’equipaggio hanno cominciato a cantare “siamo tutti antifascisti”.


Già nella giornata di ieri, quando Malta ha accettato di aprire il suo porto, il premier maltese Joseph Muscat annunciò che la nave sarebbe stata sequestrata perché il suo capitano ha ignorato le leggi internazionali. Insieme ai nove membri dell’equipaggio, il capitano Carl Peter Reisch è stato interrogato non appena arrivato nel porto maltese, e per lui si potrebbe procedere con lo stato di fermo su ordine della magistratura maltese per aver disobbedito agli ordini della Guardia Costiera italiana.

Quanti a bordo della nave a cui verrà riconosciuto il diritto di formulare domanda di asilo verranno smistati in otto Paesi europei (Francia, Italia, Irlanda, Portogallo, Belgio, Olanda e Lussemburgo, oltre alla stessa Malta), mentre chi non avrà diritto alla protezione verrà rimpatriato.

Nonostante la Lifeline battesse bandiera tedesca, la Germania si è rifiutata di accogliere gli immigrati sbarcati dalla nave. Berlino, infatti, mediante il suo ministro degli Interni Horst Seehofer ha detto no al piano di ricollocamento delle persone che sarebbero sbarcate dalla nave. Nessuno, però, sta lanciando alla Germania accuse di razzismo come quelle lanciate al governo italiano, che chiudendo i suoi porti alla Lifeline è riuscito a dare un segnale forte al resto d’Europa.

Anna Pedri

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7 Commenti

  1. la stampa democratica non cita mai la “legge della Bandiera”;

    a parte i casi di abuso,un natante o un aeromobile battente Bandiera Tedesca,Francese,Italiana o di Marziana…

    è LEGALMENTE territorio di Germania,di Francia,di Italia o di Marte a tutti gli effetti,ergo il primo punto di approdo (e a cui chiedere asilo) proprio in base alla convenzione di Dublino.

    a questo punto,visto la elasticità con cui ogni Paese europeo interpreta pro domo sua le vigenti leggi,
    non rimane che perculare questi signorotti – dalla Merkel a tal Macron – con una gustosa citazione del grande Carlo Verdone:

    “Un bel giorno, senza dire niente a nessuno, me ne andai a Genova e mi imbarcai su un cargo battente bandiera LIBERIANA…feci il giro del mondo e non riuscii mai a capire che cazzo trasportasse quella nave, ma forse un giorno lo capii: droga!”

  2. Sono tutti antifascisti…….. Benissimo avrei avuto grande sdegno e vomito nel sapere che queste deiezioni sinistre, merde umane e rifiuti della società fossero vicine alla patria e al genere umano…….queste latrine viaggianti che altro non sono che navi pirata ripiene di feccia africana e feccia comunistoide hanno il compito di portare in Italia delinquenza umanoide tribale ed analfabeti pronti per compiere stupri ed altre nefandezze……… Per cui cantate pure “non siamo fascisti”…….i veri fascisti sono patrioti, voi siete fango e feciume vivente. Ignobili.

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