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Roma, 23 mag – Ormai il centrodestra è ai ferri corti: da quando Salvini ha avviato le trattative per formare il governo giallo-verde, si respira aria di rottura definitiva con gli alleati Berlusconi e Meloni. Se l’ex Cav ha già iniziato ad attaccare il leader della Lega, oggi è il turno della presidente di Fdi, che sceglie la tribuna di Repubblica per lanciare un attacco frontale a Salvini: l’accusa è di aver liquidato i propri alleati, distruggendo il centrodestra, per amoreggiare con i grillini e fare gli esclusivi interessi del Carroccio. In sostanza, Salvini sarebbe «l’unico generale che conosco che, appena vinta la guerra, si consegna al nemico lasciando sul campo di battaglia una parte delle truppe».
Il ritratto che la Meloni fa del leader della Lega, dunque, è quello di chi «è caduto nella trappola grillina di farsi isolare e indebolire». Una «strategia suicida», la definisce la Meloni, che poi spiega: «Bisogna dirlo a Salvini, è lui che ha accettato di stare a quel tavolo [delle trattative per il governo] da solo per contare il suo 17% contro il 33% del M5S. Una strategia suicida. Sbagliata e incomprensibile. Se lui avesse detto a Di Maio: “Caro Luigi le elezioni le abbiamo vinte noi”, a quel tavolo sarebbe stato più forte e oggi non dovrebbe subire il suo Mario Monti, il premier l’avrebbe fatto lui». Secondo la Meloni, infatti, il nome di Conte per la carica di presidente del Consiglio è quanto di più lontano dall’ideale del centrodestra e sarebbe il risultato di un rapporto di forza sbilanciato in favore dei Cinque Stelle: «Quello che sta per nascere è un governo a chiara trazione grillina, con l’aggravante di avere un premier espressione del M5S che è un tecnico – quindi il Mario Monti di Luigi Di Maio – col cuore che batte a sinistra, amico della Boschi e di Napolitano».
La Meloni spiega anche perché ha declinato l’invito di Salvini a unirsi al nuovo esecutivo: «Un tentativo tardivo per lavarsi la coscienza. In questi mesi non si è fatto assolutamente niente perché FdI partecipasse al tavolo sul contratto, alle mie proposte non è stata data risposta, si è accettato un premier grillino per noi ostativo». La Meloni quindi, annunciando che non voterà la fiducia al nuovo governo, lascia tuttavia aperto qualche spiraglio: «Non farò mai parte di un esecutivo che non rispetta il mandato popolare, che vuol fare il contrario delle cose per cui sono stata votata. Non abbiamo seguito Berlusconi quando faceva gli accordi con Renzi, non seguiamo Salvini adesso che va con Di Maio. Ma se il governo farà bene, noi siamo pronti a sostenere i provvedimenti giusti». E sul futuro della coalizione è molto chiara: «Se questa cosa va [il governo Lega-M5S], il centrodestra per come lo abbiamo conosciuto non esiste più. Andrà ricostruito per assecondare un sentimento che comunque in Italia è maggioritario. Rompendo però con gli schemi che abbiamo visto finora».
Elena Sempione



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1 commento

  1. Ma se ci fossero nuove elezioni… dubito che il centro destra reggerebbe com’era composto il 4 marzo: basta guardare chi proponeva Berlusconi per 1 ministro e cosa sta scrivendo su sovranismo, ue, mercati e simili il Giornale, sta superando la Repubblica ed è già davanti a Stampa e Corrierone.
    Chissà cosa farà FdI, forse poteva astenersi e fare un po’ di pressione perchè davvero si attuino certi punti del programma del possibile Governo.

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