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Lampedusa, 31 ago – Lampedusa è presa d’assalto, gli sbarchi di clandestini sono continui e l’hotspot è stracolmo. La situazione è esplosiva: i residenti non ne possono più mentre il governo giallofucsia si limita a trasferire gli immigrati in altri centri accoglienza, quando invece dovrebbe impedire gli sbarchi. Oggi dovrebbe essere trasferito dall’isola un primo gruppo di immigrati che intanto hanno raggiunto quota 1.560 dopo l’ennesimo sbarco di sabato notte. Sono arrivati due incrociatori della Guardia di finanza per le operazioni di trasferimento. Entro oggi dovranno lasciare l’isola oltre trecento immigrati. Intanto è stata confermata per oggi pomeriggio, a Palazzo Orleans a Palermo, la seduta straordinaria del governo della Regione Sicilia. All’ordine del giorno della riunione della Giunta Musumeci “l’emergenza umanitaria” per gli sbarchi a Lampedusa “e gli incendi dolosi che in queste ore hanno colpito l’Isola”.

Musumeci: “Conte convochi Cdm per l’emergenza Lampedusa”

“Avevamo chiesto a Roma di recuperare i mesi persi senza nessuna programmazione. Avevamo chiesto un ponte aereo per dare un segnale forte, di presidiare il canale di Sicilia per impedire a questi squallidi mercanti di morte di continuare indisturbati. Mi rivolgo direttamente al presidente Conte; convochi il consiglio dei ministri per affrontare l’emergenza di questi mesi divenuta insopportabile in queste ore. Lampedusa non ce la fa più, La Sicilia non può continuare a pagare l’indifferenza di Bruxelles e il silenzio di Roma“, scrive il governatore Nello Musumeci su Facebook.

Lampedusani pronti ad occupare il comune se l’hotspot non verrà chiuso

I residenti di Lampedusa sono pronti ad occupare il comune se l’hotspot non verrà chiuso. “Adesso basta. Faremo la rivoluzione”, dice all’AdnKronos Attilio Lucia, vicepresidente della Lega di Lampedusa, che ieri ha preso parte alla protesta che si è tenuta davanti al comune dopo lo sbarco di 369 clandestini a bordo di un peschereccio. Già la notte del giorno prima un gruppo di oltre 200 lampedusani si è radunato al porto per impedire lo sbarco delle 450 persone. A capo della protesta l’ex senatrice leghista Angela Maraventano che ha gridato: “Dovrete passare sul mio cadavere”. “Ho detto al sindaco Martello che deve firmare entro domani (oggi, ndr) una ordinanza – ha annunciato Lucia -: deve dichiarare chiuso l’hotpsot chiuso. Dobbiamo blindare l’isola e fare una rivoluzione, perché la rivoluzione partirà da Lampedusa. Se non farà questo domani stesso, a mezzogiorno, occuperemo il comune. Oltre mille persone andranno al comune e lo occuperemo”. “Ormai non crediamo più a niente – ha detto l’esponente leghista – vogliamo i fatti”.

Salvini: “Governo allo sbando, faremo di tutto per fermarlo”

“Governo allo sbando. Dopo aver negato l’emergenza sbarchi, smentisce sé stesso e ora si dice preoccupato per la situazione di Lampedusa e annuncia il trasferimento di clandestini in altre regioni italiane come l’Abruzzo. L’Italia non è né il lazzaretto né il campo profughi d’Europa: questo governo è pericoloso e incapace e faremo di tutto per fermarlo”, va all’attacco il leader della Lega Matteo Salvini.

Meloni: “Furia immigrazionista del governo mette a rischio i sacrifici degli italiani”

“Mentre il ministro Lamorgese continua a negare l’evidenza e a sostenere che non esista un’emergenza migratoria, a Lampedusa sbarcano altri 450 migranti. A Roma, al Celio, migranti positivi al coronavirus aggrediscono i militari per tentare la fuga. La situazione è fuori controllo e questo governo, con la sua furia immigrazionista, rischia di mettere a repentaglio i sacrifici che gli italiani hanno fatto per mesi“, è l’accusa di Giorgia Meloni. “Non ne possiamo più, chiediamo responsabilità”, aggiunge la leader di Fratelli d’Italia.

Forza Italia: “Che fine ha fatto il reato di immigrazione clandestina?”

“Siamo arrivati al capolinea della tollerabilità, oltre c’è la resa senza condizioni alla follia immigrazionista del governo più a sinistra di sempre. Un fallimento dietro l’altro, incomprensibile e pericoloso. In Italia non esistono più ne confini, ne legalità. I primi sono un colabrodo, la seconda funziona sovente solo ad intermittenza politica: che fine ha fatto il reato di immigrazione clandestina?“, è l’accusa di Enrico Aimi, capogruppo di Forza Italia in commissione Affari esteri al Senato. “Mettiamo la parola fine agli interessi a molti zeri – sottolinea – che ruotano in patria e all’estero su questo tragico è pericoloso mercimonio. Le Procure della Repubblica cosa ci stanno a fare? Ad un Viminale completamente fuori rotta chiediamo di aprire gli occhi, non i confini, e di procedere a respingimenti e rimpatri. In caso contrario siamo in presenza di un governo ‘fuorilegge'”, conclude Aimi.

Adolfo Spezzaferro

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