Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 8 ago – Il colloquio tra Giuseppe Conte e Sergio Mattarella non ha portato alle dimissioni del premier. Nessun segnale nemmeno di una crisi di governo, con l’ipotesi di un rimpasto però sempre in piedi. Ma poco fa, subito dopo quindi l’incontro al Colle tra il primo ministro e il presidente della Repubblica, è arrivata una nota infuocata della Lega: “L’Italia ha bisogno di certezze e di scelte coraggiose e condivise – si legge nella nota – inutile andare avanti fra no, rinvii, blocchi e litigi quotidiani. Ogni giorno che passa è un giorno perso, per noi l’unica alternativa a questo governo è ridare la parola agli italiani con nuove elezioni”.

No ai rimpasti di governo

“C’è la consapevolezza e la presa d’atto che – prosegue la Lega – dopo le tante cose buone fatte, da troppo tempo su temi fondamentali per il Paese come grandi opere, infrastrutture e sviluppo economico, shock fiscale, applicazione delle autonomie, energia, riforma della giustizia e rapporto con l’Europa tra Lega e 5 Stelle ci sono visioni differenti. Il voto di ieri sulla Tav ne è solo l’ultima, evidente, irrimediabile certificazione. Mai chiesto né chiederemo poltrone, lontani da qualsiasi ipotesi di rimpasto di governo“. Dunque le Lega esclude di voler semplicemente cambiare i tre ministri sgraditi (Costa, Trenta e Toninelli) e non vede alternative: si torna dunque al voto?

Eugenio Palazzini

2 Commenti

Commenta