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Roma, 27 set –  Fratelli d’Italia chiede al governo giallofucsia di “fare chiarezza sui rapporti della pubblica amministrazione con il gruppo Toto, alla luce dell’inchiesta della Procura di Firenze su fondi destinati alla Fondazione Open, cassaforte della Leopolda di Renzi, e al comitato per il ‘si” al referendum costituzionale del 2016″. E’ quanto si legge in una interrogazione presentata alla Camera dal deputato di FdI Giovanni Donzelli. “Le ipotesi degli inquirenti hanno anche un forte interesse politico – sottolinea – come dimostrano le indagini su un emendamento alla manovra del maggio 2017, durante il governo guidato dall’attuale commissario europeo Paolo Gentiloni, con il quale si risolveva un contenzioso da 121 milioni tra il gruppo Toto e Anas. Vogliamo che venga fatta luce sui motivi che l’hanno ispirato”. In sostanza, il governo di centrosinistra di allora è intervenuto in una vicenda a dir poco fumosa (e chiaramente non improntata a fare gli interessi dei cittadini).

“Giglio magico coinvolto anche stavolta. M5S che dice?”

“Ancora una volta – sottolinea l’esponente di FdI – esponenti del cosiddetto ‘giglio magico’ finiscono al centro di manovre su fondi di oscura provenienza, che vedono tirati in ballo l’avvocato Alberto Bianchi, di Renzi già avvocato personale e uomo di fiducia nominato nel Cda di Enel, e Patrizio Donnini, già comunicatore della stessa Leopolda, consulente del ministro della Difesa Pinotti ed editore de Il Reporter, giornale fiorentino che lanciò l’ascesa di Renzi e che ha ricevuto cospicui finanziamenti dal Comune di Firenze. E i 5 Stelle, che ora sono al governo insieme al Pd e a Renzi – conclude Donzelli – non hanno niente da dire?“.

Adolfo Spezzaferro

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