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Roma, 15 nov – L’istituto Piepoli ha diffuso i dati relativi alle preoccupazioni dei “grandi” verso i più piccoli. In vetta alla classifica ci sono i problemi di salute (35%), la paura che i ragazzi si lascino tentare da droga o alcol (29%), che possano essere vittime di incidenti stradali (27%) o bullismo (22%). Emerge anche la preoccupazione dei nuovi negozi che vendono cannabis legale: sembrerebbe che la loro apertura potrebbe favorire i giovani a fare utilizzo di sostanze stupefacenti.
Non solo la cannabis, ma anche l’eroina sembra essere drammaticamente tornata di moda, quasi come negli anni ’80 del secolo scorso. Queste notizie sono all’ordine del giorno e, nelle grandi città, potrebbe accadere di imbattersi in un luogo di spaccio senza neanche accorgersene. Si tace perché forse conviene, non solo all’acquirente e al venditore. Spiace constatare il fatto che, nella società globale, per inneggiare al buonismo, si debba essere “preoccupati” invece che prevenire determinate situazioni, nocive per il giovane e per coloro che gli sono vicini.
I millennials sono annoiati dalla vita sempre “online” e demoralizzati dalle prospettive future che spesso non hanno e/o non vedono. La risposta più facile e immediata è lanciarsi nel circolo vizioso della dipendenza da stupefacenti. I genitori, in qualità di istruttori, quanto gli stessi insegnanti, dovrebbero essere i primi a fornire degli input per chiudere fin da subito il collegamento con queste essenze mortali. Anche dando l’esempio.
Clara Tozzi

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1 commento

  1. La droga,l’eroina in questo caso,è sempre di moda tra i coglioni e le deiezioni umane…….è una arma usata da narcos,mafia islamica e comunistoidi per distruggere la società occidentale…….. non a caso sorosiani e piddini difendono spacciatori e drogati vari con la compiacente collaborazione della magistratura politicizzata sinistra………un bel quadretto immondo.

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