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Milano, 27 ott – “Escludo che ci siano le condizioni per prevedere ipotesi di questo genere, anzi, tutti i nostri interventi vanno nella direzione di evitare ogni tipo di lockdown“. Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana respinge gli allarmismi crearti ad arte dai media filogovernativi, secondo cui Milano andrebbe chiusa del tutto. Questo pomeriggio alle 17, Fontana avrà un nuovo incontro con i sindaci dei capoluoghi di provincia lombardi e i capigruppo di maggioranza e opposizione per un aggiornamento sulla situazione, ma a tutt’oggi – chiarisce – non ci sono le condizioni per chiudere i confini regionali. Le restrizioni anti-contagio in vigore saranno “ribadite” in una nuova ordinanza attesa in giornata, necessaria semplicemente per allineare a livello tecnico quella attualmente in vigore con il nuovo Dpcm del premier Giuseppe Conte.

La nota della Regione contro le fake news

Non c’è nessun “lockdown totale” sul tavolo di Fontana. Lo precisa in una nota anche la Regione, spiegando che “le notizie pubblicate” da un quotidiano “e riprese da altri organi di informazione sono false”. “Non si riesce proprio a capire perché – prosegue la nota – una parte dell’informazione si ostini a seminare insicurezza, instabilità e paura. Di tutto abbiamo bisogno, tranne che di questo. A rendere ancora più grave e inaccettabile il caso specifico è la richiesta, ieri pomeriggio”, da parte del quotidiano in questione, “di una conferma alla notizia. Notizia che era stata smentita da Regione Lombardia”, aggiunge il comunicato.

Sala: “Per decidere lockdown abbiamo ancora 10-15 giorni”

Anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala in collegamento con Dataroom di Milena Gabanelli replica alle parole del consulente del ministro della salute Walter Ricciardi che chiede di chiudere la città. “Non mi hanno consultato – spiega il sindaco dem – non credo che sia così, nel rispetto di Ricciardi. Ho appena ricevuto un messaggio sms di un virologo di cui mi fido molto, che dice ieri c’erano circa 80 pazienti intubati a Milano e 200 in Lombardia. La conclusione è che anche nella peggiore delle ipotesi avremmo 10-15 giorni per decidere un eventuale lockdown“. Il problema adesso – spiega Sala – sono i numeri alti dei ricoveri che intasano gli ospedali. Ma “non credo sia irrisolvibile e che ci debba portare a un lockdown generale adesso”.

Adolfo Spezzaferro

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