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Roma, 2 apr – Finalmente si entra nel vivo. A un mese dalle elezioni iniziano le consultazioni del Presidente Mattarella per la formazione del nuovo governo. Il che non è’ di per se una garanzia. Vecchio democristiano della casta, ha in tasca un vantaggio non da poco, ovvero le “creazioni” della Prima Repubblica: dalla politica dei “due forni”alle convergenze parallele.
I giovani psichelli Di Maio e Salvini non avranno un compito facile. Possono litigare o allearsi ma avranno vita dura. Dunque andiamo con ordine. Il primo giro di consultazioni formali non porterà a nulla. Centrodestra e 5 Stelle reclameranno invano l’incarico di governo. Il Presidente verificherà che non esiste una maggioranza per formare l’esecutivo.
Passati una decina di giorni di avvierà un secondo giro di consultazioni. Questo il passaggio decisivo. Se Di Maio e Salvini riusciranno a formare un’alleanza di governo (impresa difficile) verrà dato il governo probabilmente a una figura terza accettata da entrambi con il beneplacito indiretto di Forza Italia e la non opposizione del PD. Se dovesse saltare questa ipotesi (probabile) saremmo nelle mani di Mattarella. Aiuto. Intanto siamo arrivati a fine aprile. Con le emergenze che si creeranno: Europa, borse, immigrazione ecc. A questo punto il pallino ripasserà a Mattarella.
Il terzo e non auspicabile giro di consultazioni porterà alla nomina di un uomo del Presidente. In questo caso o si farà un governo ispirato dal Quirinale o si andrà al voto. Eventualità quest’ultima ben vista solo da 5 Stelle e Lega che non rappresentano seppur di poco la maggioranza del corpo elettorale. Molto ma non abbastanza. PD, Forza Italia, le Istituzioni, Le Banche, il Paese, l’Europa non possono permettersi “un salto nel buio”.
Ecco pronto un governo di “scopo”, del “Presidente”, un esecutivo per rifare la legge elettorale ecc. E siamo così arrivati a giugno. Finirà davvero così con l’arbitro Mattarella che manda KO i pretendenti Di Maio e Salvini? Si accettano scommesse e riflessioni sul voto utile.
Pino Martini

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4 Commenti

  1. Ho sentito l’ “arbitro”, in Emilia, definire: “pagine gloriose di storia” le quantomeno turpi vicende note ai più come: “lotta di “liberazione”” & “resistenza”. Un immediato dopoguerra

  2. Benissimo ……. se questo presidente piddino pro renzi si inventa una porcata delle sue e delle sue istituzioni pseudo democratiche colluse con chi ci vuole schiavi della feccia africana allora meglio morire nelle piazze combattendo per la patria e l’onore……. Così i suoi amici partigiani del cazzo non ci spareranno alle spalle o nel sonno. Vergogna.

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