Roma, 21 nov – Come previsto, l’Unione europea ha bocciato la manovra italiana. La Commissione Ue ha definitivamente rigettato il Documento programmatico di bilancio del governo gialloverde per il 2019. Lo si apprende al termine della riunione del collegio dei commissari.
Bruxelles ha anche adottato il rapporto sul debito, aprendo la strada a una procedura per deficit eccessivo nelle prossime settimane. “La nostra analisi di oggi, rapporto 126.3, suggerisce – scrive la Commissione – che il criterio del debito deve essere considerato non rispettato. Concludiamo che l’apertura di una procedura per deficit eccessivo basata sul debito è quindi giustificata“.
Prossimo step, quindi, il 22 gennaio quando la procedura diventerebbe effettiva e comporterebbe la richiesta di pesanti correzioni ai conti pubblici, per circa venti di miliardi già solo per il 2019.
Dal canto suo, il governo Lega-M5S conferma la volontà di non voler rivedere la legge di Bliancio, ma piutttosto offrire una dettagliata spiegazione degli obiettivi e dei parametri contenuti nella manovra. Il premier Giuseppe Conte ne parlerà con il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, nell’incontro previsto per sabato, “al di là dei numerini”. Perché, si ribadisce, “i nostri economisti la ritengono adeguata”. La spiegazione sarà contenuta in un dossier di “tante pagine e molto tecnico”.
Il vicepremier Matteo Salvini chiosa così: “È arrivata la lettera da Bruxelles sulla manovra. Embe’? Tanto io aspettavo anche quella di Babbo Natale“. “Risponderemo educatamente come sempre – aggiunge – ma vado avanti“.
Poi il leader della Lega ribadisce: “Ho sempre detto che, fatti salvi i principi guida su pensioni, reddito, lavoro, partite Iva, se si vuole mettere in manovra di più sugli investimenti io sono disponibile a ragionare con tutti”. Un ragionamento che parte comunque da una posizione netta: “Il debito – ha ricordato Salvini – è aumentato di 300 miliardi di euro in 5 anni in base a manovre a cui qualcuno batteva le mani. Se il Paese non cresce il debito sale, se il Paese cresce il debito scende. Sono assolutamente disponibile – ha aggiunto – a confrontarmi con Juncker, Moscovici o chiunque”.
Ora bisogna vedere come reagiranno i mercati, se lo spread schizzerà alle stelle. Se la speculazione sarà contro l’Italia, insomma.
“Lo stato di salute della maggioranza è buono, le mie uniche preoccupazioni sono di natura esterna, non interna. Perché io posso fare poco contro chi gioca con la finanza. L’Italia, si sa, è un Paese appetibile, ha tante aziende appetibili. L’economia italiana è sana, se qualcuno ci gioca contro, vuol dire che ha interessi economici. Il problema non è la manovra. La Ue ha taciuto su manovre che hanno danneggiato il Paese, ora mi stupisce che eccepiscano su una manovra che lo fa ripartire”, commenta Salvini.
Adolfo Spezzaferro



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