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Luttwak: “Gli sbarchi a Lampedusa? Colpa del Papa”

by Giuseppe Maneggio
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Papa FrancescoRoma, 8 ott – “Gli sbarchi a Lampedusa, l’arrivo di immigrati? E’ colpa di Papa Francesco”. Lo dice chiaramente Edward Luttwak, politologo americano, intervistato da “La Zanzara”, su Radio24. Ospite del noto conduttore radiofonico David Parenzo, Luttwak non le ha certamente mandate a dire, aggiungendo “Ero assolutamente scioccato quando il Papa è andato a Lampedusa per benedire l’arrivo illegale di immigrati illegali. Il Papa è andato lì a incoraggiare lo sbarco di persone che vengono illegalmente in Italia e che sono cittadini illegali”. Ha rincarato la dose nei confronti di Francesco I affermando che “Il Papa fa queste cose perché ormai in Italia è diventato normale far morire e seppellire lo stato di diritto. Chi se ne infischia della legge e della legalità? E’ normale questo sorridere ad ogni forma di illegalità”. E fa alcuni esempi: “A Venezia ogni turista vede “vu cumprà” che sono illegalmente in Italia a vendere oggetti contraffatti in maniera illegale senza licenza. E i vigili urbani ben nutriti di Venezia chiacchierano tra di loro a piazza San Marco e fanno finta di non vedere”.

Luttwak ha inoltre proposto una sua soluzione per arrestare i continui sbarchi sulle coste italiane: “Il governo italiano deve incaricare la Marina di individuare i punti di imbarco dei barconi e interdire la loro partenza. Può prendere in affitto o comprare navi commerciali o motopescherecci di una certa stazza. Si comprano per 20 mila euro radar” – prosegue – “si mettono a bordo di pescherecci sul quale c’è il personale della Marina, si ripete questa operazione 50 volte e si ha una flotta che controlla questi punti di imbarco”.

Le dichiarazioni del politologo statunitense non evidenziano tuttavia le strette correlazioni speculative che Caritas, patronato in cerca di nuovi schiavi, partiti di sinistra in cerca di un possibile nuovo bacino di elettori e organizzazioni criminali in cerca di nuova manovalanza, hanno sulla loro coscienza e che pongono al centro il mero interesse economico finalizzato a sfruttare i flussi dei migranti clandestini. Solo per fare un esempio, le associazioni umanitarie ricevono un rimborso dallo Stato di circa 30/40 euro al giorno per ogni pasto somministrato. Un giro d’affari del tutto sconosciuto e punta di un iceberg dalle dimensioni colossali.

Giuseppe Maneggio

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