Roma, 10 lug – Al secolo Wladimiro Guadagno, ex parlamentare di Rifondazione Comunista, noto ai più per comparsate televisive e provocazioni sobrie. Da anni Vladimir Luxuria, dopo il cambio di sesso e la conseguente ascesa al regno dell’avanspettacolo. In seguito a una lunga militanza a sinistra oscillante verso la corrente diritti dei gay, oggi è senza dubbio uno dei trans più noti in Italia. Durante l’ultima campagna elettorale si era scagliato contro CasaPound accusandola, senza alcun fondamento, di voti di scambio per la distribuzione alimentare alle famiglie italiane in difficoltà. Un po’ come se qualcuno pensasse sul serio di accusare lei di un reato simile perché scende in piazza in occasione dei vari Gay Pride, o magari di essersi guadagnata il plauso fino ad allora impensabile del Vaticano per aver votato, nel 2008, contro l’emendamento alla finanziaria del deputato radicale Maurizio Turco, mirato a far pagare l’ICI anche sugli immobili della Chiesa di tipo commerciale con carattere accessorio.
Ovviamente ognuno è libero di portare avanti le battaglie politiche che ritiene più opportune, senza per questo subire la gogna moralista del personaggio di turno. Ecco allora che l’invito avanzato a Luxuria da parte di Luca Marsella, consigliere di CasaPound a Ostia, sembra quanto di più dialogante e interessante si possa riscontrare oggi in Italia. Mi attacchi senza motivo? Bene, ti invito a confrontarti con me sul piano dei contenuti. “Voglio invitare Vladimir Luxuria, che sabato sarà ad Ostia per il Gay Pride, alla sede di CasaPound – ha proposto stamani Marsella via Twitter – In campagna elettorale fu tra i nostri contestatori più accaniti e ci accusò perfino di voto di scambio per la distribuzione alimentare alle famiglie italiane in difficoltà”. Il consigliere di Cpi ha specificato poi il motivo dell’invito: “Vorrei che incontrasse qualcuno di quegli italiani: scoprirebbe che molti oggi non vanno più a votare (altro che voto di scambio) perché delusi da quella sinistra che li ha dimenticati e che con i loro voti mandò in Parlamento proprio Luxuria”. Cristallino. Peccato che Luxuria, ritenendosi evidentemente onnisciente e per questo refrattaria al dialogo con l’altro da sé, abbia replicato così a Marsella: “Grazie dell’invito – ha risposto sempre su Twitter l’ex parlamentare comunista – ma non ho nulla da imparare: continuo a preferire chi fa del bene ai bisognosi senza bandiere politiche e volantini messi nelle buste alimentari. La vera beneficienza è quella fatta in anonimato e discrezione anche nel rispetto di chi ne beneficia”.
Sorvolando sull’errore grammaticale che anche chi “non ha nulla da imparare” a volte può commettere (si scrive beneficenza, non “beneficienza”), vorremmo sommessamente ricordare all’onnisciente Vladimir che lei stessa ha più volte fatto beneficenza mettendoci la faccia (come del resto si dovrebbe fare, proprio per evitare accuse del tipo “ah, questo è voto di scambio”). Un lodevole esempio a riguardo? Dopo aver vinto l’edizione dell’Isola dei famosi del 2008, Luxuria decise di donare all’Unicef circa 100 mila euro. Fu una scelta francescana fatta “in anonimato”? Per nulla, l’ex parlamentare di Rifondazione la comunicò ai quattro venti facendosi fotografare mentre mostrava orgogliosa una maglia proprio dell’Unicef. D’altronde si può cambiare sesso, cambiare completamente opinione sulla “beneficienza” è sicuramente altrettanto fattibile.
Eugenio Palazzini

2 Commenti

  1. Sodomita indegno, miracolato televisivo, pervertito ed ignobile affabulatore di folle cumunistoidi , vada in Africa ad aiutare la negritudine indigena e ci resti……in vacanza eterna ovviamente.

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