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Palermo, 5 nov – Il maltempo, dopo il Nord, ha flagellato anche il Sud Italia. Ed è stata una strage. A Casteldaccia, in provincia di Palermo, due famiglie sono state sterminate perché rimaste intrappolate dentro la loro casa. Nove i morti, tra cui due bambini e un adolescente.
Ma altri due morti si sono verificati nell’agrigentino: due giovani tedeschi sono stati travolti dall’esondazione del fiume Akragas mentre si trovavano a bordo della loro auto. E a Vicari, dove si registravano due dispersi, è stato rinvenuto cadavere il corpo di uno dei due. Si tratta di un uomo di 44 anni, mentre il suo amico è stato ritrovato vivo dai vigili del fuoco.
A finire sotto accusa, però, non sono solo le avverse condizioni meteo che hanno imperversato in questi ultimi giorni. La villetta di Casteldaccia, infatti, sorgeva su una delle aree più cementificate del Palermitano, ed era stata costruita abusivamente a due passi dal torrente Milicia, non nuovo a esondazioni. Il sindaco di Casteldaccia, Giovanni Di Giacinto, spiega: “La casa travolta dal fiume era abusiva e pendeva dal 2008 un ordine di demolizione del Comune che è stato impugnato dai proprietari dell’immobile davanti al Tar. Da quanto ci risulta, ancora il tribunale amministrativo non ha provveduto, per cui la demolizione non è stata possibile“.
La Procura di Termini Imerese ha aperto un’inchiesta.
E anche questa volta il fiume è uscito e ha travolto la villa dove due famiglie stavano trascorrendo una serata in compagnia. Solo tre persone che erano uscite per piccoli acquisti sono sfuggite alla furia di acqua e fango, mentre una quarta si è salvata aggrappandosi a un albero.
Intanto il maltempo non intende mollare la sua morsa. E per la giornata di oggi è stata diramata una nuova allerta arancione in quattro regioni: Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna e Lazio. Sul resto del Paese, in moltissime zone c’è l’allerta gialla, in particolare sui settori occidentali del Piemonte, parte di Lombardia, Campania, Sicilia e Sardegna. Vista la pesante ondata di maltempo e i disagi ad essa connessi, è stato attivato dalla Protezione Civile un numero solidale (45500): i fondi saranno ripartiti in percentuale tra le regioni colpite in base ai danni subiti.
Anna Pedri
 
 



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