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Modena, 27 apr – Era stata circondata e aggredita da un branco di 8-10 magrebini mentre rincasava da una serata con il proprio ragazzo, ma gli assalitori non avevano fatto i conti con il suo titolo mondiale di campionessa di Muay Thai: così Rossella Setti aveva risposto colpo su colpo alle angherie dei suoi aguzzini, difendendo il fidanzato Mattia Polisena che giaceva a terra con la faccia sfondata dai calci, mettendo in fuga gli immigrati e riuscendo persino a bloccarne uno fino all’arrivo della polizia. 

Gli arresti

Ora c’è una svolta nelle indagini sulla vicenda: si disposizione della procura di Modena, le forze dell’ordine hanno fermato 2 marocchini e un tunisino, accusati di avere partecipato alla bestiale aggressione. Secondo la ricostruzione dei fatti i 3 ragazzi facevano parte del “branco” che aggredì con violenza la coppia di fidanzati con calci, pugni e bottigliate. Mattia Polisena aveva riportato fratture in volto e per un momento si era pensato che la mobilità dell’occhio destro fosse irrimediabilmente compromessa, mentre la Setti aveva riportato contusioni, escoriazioni e quattro punti di sutura per una ferita al cuoio capelluto infertale con dei colpi di bottiglia. I 3 sono accusati di lesioni aggravate e rapina. La coppia ha raccontato di essersi improvvisamente trovata di fronte un gruppo “di nordafricani, alcuni di loro alticci”, ma che “non è stata una rapina vera e propria, semplicemente ci hanno sbarrato la strada cominciando a picchiarci senza motivo”. Uno dei membri della comitiva era stato immobilizzato dalla Setti ed arrestato dalla polizia sopraggiunta sul luogo.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

4 Commenti

  1. La Boldrina sarà contenta delle azioni delle nuove “risorse” che come dice piu’ o meno lei, ci devono insegnare un nuovo modo di vivere?

  2. Auguro alla sboldrina di non avere i voti sufficienti per sistemare il suo ignobile deretano su di uno scranno parlamentare che tanto pesa sulle tasche del Popolo Italiano. Auguro inoltre alla “signora” che un giorno le venga chiesto conto del sangue di quei cittadini, colpevoli solo di essere Italiani e di ritenersi sicuri in casa loro, o nelle loro città, che viene quotidianamente versato da luride, lercie bestie, nord- centro o sud africane, ebbre di odio e di bassissimi istinti, dediti a culti sanguinari & ripugnanti, che detta ” signora” definisce “nuovi partigiani” ! Cosa significa?… Che i ragazzi accoltellati, pestati selvaggiamente, etc
    etc. Mentre girano per le loro città, attendendo semplicemente ai fatti loro, Sono i “nuovi tedeschi”? O i ” nuovi repubblichini”? Ma che razza di porco, lurido regime si nasconde dietro al velo sottilissimo e ormai lacero di questa sedicente democrazia? Cacciamo a calci l’ invasore! Dopo averlo conciato come si deve! E diamo il fatto loro ai lerci personaggi della oscena politica che decide il nostro gramo futuro! E che ci hanno venduti alle razze piu’ ignobili e sanguinarie del pianeta come capretti a Pasqua!!!!!!

  3. Mattia Polisena è stato ferito gravemente al viso, ma non aveva (ed ovviamente non ha) la faccia “sfondata dai calci”, perché se fosse stato veramente così sarebbe morto.
    Anche per quanto riguarda Rossella Setti, non è assolutamente vero che “ha messo in fuga gli immigrati”, bensì è stato l’arrivo della polizia a farli scappare, altrimenti anche la suddetta avrebbe rischiato di essere uccisa.
    Infatti era stata immobilizzata e la stavano colpendo in testa con dei pugni.
    Un’altra sciocchezza che viene raccontata un po’ ovunque, e che racconta la stessa Setti, è quella secondo cui sarebbe stata colpita in testa con una bottiglia.
    Anzi, Rossella Setti ha addirittura dichiarato che le avrebbero “spaccato in testa la bottiglia”…?!?
    Ma di cosa stiamo parlando?
    Avete idea di cosa significa farsi spaccare una bottiglia in testa?
    Significa lesioni gravissime, svenimento e probabile coma, se non la morte.
    Forse sarebbe il caso di spararle meno grosse…
    In merito riporto questo video di un vero esperto di autodifesa, visto e considerato che voi del primato nazionale non avete la più pallida idea di cosa sia realmente una rissa di strada.

    https://www.youtube.com/watch?v=5WZdNqMoahE

  4. Concordo col lettore Desantis almeno su di un punto: l Sig.ra Setti è stata molto, molto, molto fortunata! Ha agito con parecchio coraggio e determinazione ed una buona dose di perizia, questo è incontestabile, ma gli Dei, quella notte, pur essendo nel luogo sbagliato & nel momento sbagliato, erano decisamente dalla sua parte. Per fortuna! Le facce color merda di sicuro non l’ hanno minimamente presa in considerazione, almeno non subito, come antagonista combattente. Difatti si sono accaniti sul suo malcapitato compagno. Lei era probabilmente considerata l’ oggetto di uno squallido e turpe festino successivo, da consumarsi in un luogo fuori mano in cui questi esseri, come gli scarafaggi che sono, abitano in gruppi numerosi, dove alloggiano, dormono, mangiano, cagano & puzzano. Attenzione, però..!… Avviso ai naviganti!!! Anche gli scarafaggi, i porci e le scimmie imparano!!!!! Occhio alla penna! ITAGLIANI!!!

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