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Roma, 24 set – “In accordo con quanto richiesto da molte parti sociali e realtà associative impegnate nelle tematiche ambientali, ho dato mandato di redigere una circolare che invitasse le scuole, pur nella loro autonomia, a considerare giustificate le assenze degli studenti occorse per la mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico“. Ecco, con queste parole, il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti (sì, quello della tassa sulle merendine) conclama l’adesione del governo giallofucsia al delirio “gretino”. In sostanza, chi venerdì non andrà a scuola perché impegnato a manifestare per il clima, durante i “Fridays for future“, sarà un “assente giustificato”. Cioè senza la firma dei genitori a motivarne l’astensionismo dalle lezioni. Questo perché la moda della piccola Greta prende il sopravvento sulla didattica e un governo come il Conte bis è talmente anti-italiano che si accoda alla peggiore tendenza global pur di sembrare à la page (agli occhi di chi, poi, non è dato sapere).

Un ministro grillino affetto da “gretinismo”

Con tanto di immagine della circolare ministeriale, Fioramonti su Facebook ha cercato di motivare la propria scelta spiegando che ritiene giusto “assolvere” dai propri doveri scolastici tutti quegli studenti che non presenteranno in classe per andare in piazza a manifestare contro i cambiamenti climatici. Sì, certo. Gli studenti andranno tutti alla manifestazione dei “gretini”, dei seguaci della piccola Greta Thunberg, la minorenne del Nord Europa che imperversa ovunque con il “fuoco sacro” monomaniacale compulsivo dell’ambientalismo più insensato e strumentalizzato di sempre. E comunque se dovessero andarci davvero, gli studenti, ma che ne sanno mai di clima e inquinamento? Il punto è proprio questo. Per non parlare del fatto che Greta ha iniziato la sua “carriera” saltando la scuola (non essendo giustificata) per manifestare in difesa del clima dei bei tempi andati. Ora un ministro dell’Istruzione ti dice: “Vai pure a manifestare, sei giustificato”. Snaturando così ogni eventuale senso della protesta.

Salvini: “Il geniale ministro propone la ‘bigiata’ di massa”

“Dopo aver proposto la tassa sulle merendine, il geniale ministro propone la ‘bigiata’ di massa. Ma secondo voi ci è o ci fa?“. E’ il commento del leader della Lega, Matteo Salvini, in merito alla circolare di Fioramonti. Comunque, sia chiaro: non è tutta colpa dei 5 Stelle, anzi. La comunicazione del ministro pentastellato infatti rientra nella “conversione” green imposta dal Partito democratico al Conte bis, già anticipata nel discorso programmatico dallo stesso premier. Si salvi chi può, insomma.

Adolfo Spezzaferro

8 Commenti

  1. Col panino al prosciutto nello zaino e le scarpe di pelle. Begli ipocriti… ah già, parliamo della gretina che usa tranquillamente bottiglie di plastica…

  2. ..il discorso della gretina…tutti i radical-chic cercano di “interpretarlo”, data la sua assurdità, cercando di dare un senso alle farneticazioni…roba da neuro..

  3. Quando un blogger senza competenze in merito reputa “gretini” tutti quelli che danno ragione alla comunità scientifica internazionale (e ai propri occhi: guardi i sovranissimi ghiacciai delle alpi come sono conciati) vuol dire che abbiamo toccato il fondo del sovranismo peloso ignorante. Ecce Italia… come direste voi…

  4. Notare la somiglianza dei lineamenti tra la gloriosa esponente del pd Rosy Bindi e la sponsorizzata transnazional trecciuta Greta.

  5. Ricordo ancora la piccola gretina fotografata con tanto di cartello “we don’t have time “ che casualmente riprendeva il nome della start up omonima svedese di herr Hertzhog, amico di mamma che si è fatto milioni di euro grazie alla piccola autistica

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