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Roma, 28 set – Il governo giallo-verde risponde compatto all’Ue che minaccia sanzioni per lo sforamento del deficit al 2,4%. Se da Bruxelles arriverà una bocciatura della Legge di Bilancio “noi tiriamo avanti. Pensiamo di lavorare bene per la crescita del Paese e ridare fiducia, speranza, energia e lavoro”. Così il vicepremier Matteo Salvini entrando alla Prefettura di Milano e parlando ai cronisti della manovra del governo. Dello stesso avviso l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, che così commenta le minacce del commissario Ue per gli Affari economici e monetari: “Considero l’intervento di Moscovici interlocutorio. Le preoccupazioni sono legittime ma il governo si è impegnato a mantenere il 2,4% per tre anni e vi posso assicurare che ripagheremo il debito, e il debito scenderà“.
Si preannuncia un braccio di ferro con l’Ue, ma la maggioranza di governo appare serena. “Abbiamo tante occasioni per dire alla Ue che questa è una misura volta alla crescita”, dice convinto Di Maio, interpellato a margine di un convegno sul 5G alla Camera a proposito del deficit/pil fissato al 2,4%. “Ora parte l’interlocuzione con l’Ue e con i grandi investitori privati e non abbiamo intenzione di andare allo scontro – assicura il capo politico del M5S – . Non sono preoccupato – chiarisce – perché nei prossimi giorni vogliamo incontrare tutti i soggetti pubblici e privati che rappresentano la realtà del mercato e ribadire che nel 2,4%” ci sono anche “15 miliardi di euro di investimenti, è il più grande piano di investimenti mai fatto in Italia“. “Sono felice perché abbiamo ridato diritto al lavoro, pensione e speranza a milioni di italiani”, incalza Salvini. “Noi vogliamo dare lavoro ai giovani. Se superando la legge Fornero manderemo a casa migliaia di lavoratori, rendiamo un servizio a queste persone che se lo meritano e soprattutto apriamo enormi spazi di futuro e lavoro ai giovani. Lo spiegheremo anche ai commissari“, chiarisce rivolgendosi indirettamente a Moscovici. A chi gli domanda della abolizione della povertà, “mi piacerebbe anche abolire il cattivo tempo e i pareggi del Milan, ma purtroppo con decreto non ci riesco”, risponde sornione il ministro dell’Interno. “Dobbiamo abbattere il muro della precarietà, della sfiducia e della disoccupazione in Italia. Questa manovra – ribadisce Salvini – intervenendo sulla Fornero, riducendo le tasse ai piccoli, aumentando le pensioni di invalidità rappresenta un passo in avanti verso la civiltà. Sono convinto che analisti e mercati capiranno che stiamo lavorando per il bene del paese. Non sono assolutamente preoccupato“.
E in merito a un possibile accordo con Bruxelles su accoglienza degli immigrati in cambio di una maggiore flessibilità sui vincoli di bilancio, il leader della Lega taglia corto: “Non siamo mica al mercato dei tappeti, se mi dai 3 migranti ti do uno zero virgola di deficit“. Il messaggio all’Ue è chiaro: “Stiamo ancora raccogliendo gli errori del passato di Renzi, non siamo in un suq a scambiare perline con cappellini. Noi tiriamo dritti”.
Spread e borse in subbuglio a causa dell’instabilità politica italiana? Così dice la Bce, almeno. Ma un governo che tira dritto non è forse segno di stabilità politica? Vedremo se mercati e finanza troveranno più redditizio continuare ad attaccarci o aspettare di vedere se facendo deficit l’Italia tornerà a crescere.

Adolfo Spezzaferro

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