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Roma, 30 nov – Il ministro dell’Economia Giovanni Tria torna all’attacco (si fa per dire) sul fronte della manovra e dello sforamento del deficit, dicendosi fiducioso – dopo aver incontrato il commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici – che Bruxelles non aprirà la procedura d’infrazione contro l’Italia.
In una conferenza stampa al termine della cena con i ministri delle Finanze del G20 riuniti a Buenos Aires, Tria ha parlato del “cordiale” bilaterale con Moscovici. “Io sto portando la linea del governo che è quella di trovare una soluzione“, ha aggiunto a chi gli chiedeva se la linea di Roma fosse quella di ridurre il rapporto deficit/Pil al massimo dello 0,2% rispetto al 2,4% scritto nella manovra.
Il titolare del Mef poi ha escluso che i negoziati con la Ue si possano concludere nell’ambito del G20: “Non si può chiudere qui – ha detto – certo nessuno vuole arrivare a una procedura di infrazione”, che però appare inevitabile se il governo gialloverde non abbasserà drasticamente il deficit.
Secondo il ministro dell’Economia, tuttavia, “c’è sempre una posizione di apertura con il commissario”. Tanto che poi, a chi gli ha chiesto se l’Italia riuscirà ad evitare la procedura di infrazione, ha risposto: “Sono abbastanza fiducioso, bisogna lavorarci“.
Certo è, però, che nei giorni scorsi proprio Moscovici è stato il più duro contro il governo italiano e se da un lato ha sempre ribadito la sintonia con Tria, dall’altro ha sempre manifestato la sua ostilità contro il vicepremier Matteo Salvini.
Un dato non da poco, visto che alla fine il leader della Lega ha più voce in capitolo del titolare del Tesoro.
Infine, ai giornalisti che gli chiedevano se prevedeva di incontrare anche il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, a margine del G20, Tria ha risposto: “Non lo so se lo incontro, qui ci si incontra tutti, se lo incontro mi fa piacere”.
Adolfo Spezzaferro





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