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Roma, 7 set – Oggi il premier Giuseppe Conte firmerà il nuovo Dpcm, in vigore fino al 30 settembre, che sostanzialmente conferma tutte le restrizioni stabilite lo scorso 8 agosto per il contenimento dei contagi. Ma ci sono anche novità, a partire dall’obbligo della mascherina dalle 18 alle 6 nei luoghi aperti al pubblico. Il Dpcm infatti recepisce l’ordinanza del ministero della Salute emanata dopo Ferragosto per contrastare i presunti contagi da movida e da assembramenti vacanzieri. Nuove regole inoltre sul fronte dei trasporti pubblici e per quanto riguarda il ritorno a scuola.

Confermate tutte le restrizioni, dal distanziamento all’obbligo della mascherina

Confermate quindi le regole di comportamento già in vigore: distanziamento minimo di un metro, igiene delle mani e obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, ma anche all’aperto se la distanza minima non è garantita. Per quanto riguarda la mascherina, dalle 18 alle 6 dovrà essere indossata “negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e occasionale”, si legge nelle anticipazioni del contenuto del decreto. Restano esentati dall’obbligo “i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti”.

Discoteche e stadi chiusi

Confermati pure lo stop alle discoteche e lo stop agli stadi. Pertanto locali e sale da ballo resteranno chiusi per tutto settembre ed anche gli stadi non potranno accogliere il pubblico: le partite di calcio, quindi, alla ripresa del campionato continueranno a giocarsi a porte chiuse.

Le regole per chi rientra dall’estero

Altra norma, chi rientra dall’estero dovrà sottoporsi a tampone obbligatorio se proviene da Paesi a rischio, come Spagna, Malta, Grecia e Croazia. Ancora: obbligo di quarantena per chi arriva dalla Romania e dalla Bulgaria e divieto di ingresso dagli Stati inseriti nella black list che attualmente comprende 16 Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Serbia, Montenegro e Kosovo. Sono autorizzati al rientro coloro che si sono già sottoposti al test nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale; in alternativa il tampone viene sottoposto direttamente in aeroporto o comunque entro 48 ore dall’ingresso in Italia. A quanto pare però ci sarà una deroga per consentire il ricongiungimento delle coppie internazionali che finora erano rimaste separate a causa dei divieti di ingresso in Italia: ora chi si trova all’estero potrà entrare in Italia per raggiungere ‘la persona con cui ha una stabile relazione affettiva, anche se non convivente'”.

Trasporti, capienza estesa all’80%

Nuove regole anche per il trasporto locale. In uno degli allegati al Dpcm sono inserite “le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19 in materia di trasporto pubblico”: è stabilito che la capienza di autobus, metropolitane e treni regionali potrà arrivare all’80% dei posti per i passeggeri, se saranno garantiti efficaci sistemi di aerazione e ricambio dell’aria. Un’estensione della capienza ritenuta necessaria in vista della prossima riapertura delle scuole, dove è già previsto che gli scuolabus potranno viaggiare pieni ma solo se la permanenza a bordo dei ragazzi non supererà i 15 minuti.

Scuola, le indicazioni per la gestione dei casi di coronavirus

E sul fronte della scuola, in un altro allegato, sono fornite le “indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia“. Nel Dpcm si ricorda che “ferma restando la ripresa delle attività dei servizi educativi e dell’attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado secondo i rispettivi calendari, le istituzioni scolastiche continuano a predisporre ogni misura utile all’avvio nonché al regolare svolgimento dell’anno scolastico 2020/2021”.

Adolfo Spezzaferro

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