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Roma, 5 apr – “Nessun partito e nessuno schieramento dispone da solo dei voti necessari per formare un governo e sostenerlo ed è indispensabile quindi, secondo le regole della nostra democrazia, che vi siano intese tra più parti per formare una coalizione che possa avere una maggioranza in Parlamento. Nelle consultazioni in questi due giorni questa condizione non è emersa”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiude il primo giro delle consultazioni al Quirinale.
“Farò trascorrere qualche giorno di riflessione, anche sulla base della esigenza di maggior tempo che mi è stata prospettata da molte parti politiche. Sarà utile anche a me per analizzare e riflettere su ogni aspetto delle considerazioni fatte dai partiti e sarà utile a loro per valutare responsabilmente la situazione, le convergenze programmatiche, le possibili soluzioni per dare vita a un governo”, conclude il capo dello Stato.
Tradotto in poche parole: né Salvini né Di Maio saranno premier, serve un governo di larghe intese per garantire stabilità e assicurarsi la fiducia della Ue e dei mercati. La base per le trattative, come indicato da Mattarella, è la convergenza tra programmi. Insomma, ora sta ai partiti trovare il bandolo della matassa, altrimenti al secondo giro di consultazioni il Presidente metterà a frutto le sue riflessioni e deciderà per tutti.
Adolfo Spezzaferro

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