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Bruxelles, 4 dic – Altro che modifiche al Mes. Dal presidente dell’Eurogruppo, il portoghese Mario Centeno, arriva una doccia fredda per l’Italia su possibili revisioni alla riforma del fondo salva Stati Ue. “Non vediamo ragione per cambiare testo“, ha dichiarato Centeno. L’accordo politico, ha fatto presente, è già stato raggiunto mentre i Paesi Ue ora stanno lavorando unicamente su alcuni aspetti tecnici. La firma – ha spiegato – è attesa per l’inizio del 2020, soprattutto per questioni legate alla traduzione e stesura dei testi nelle diverse lingue. Con poche, semplici parole Centeno archivia la pratica su cui tanto si sono scontrati i giallofucsia in questi giorni e su cui Conte ha riferito in Aula scatenando le proteste dell’opposizione.

Di Maio sperava ancora che si potesse modificare

Una brutta notizia soprattutto per il capo politico M5S Luigi Di Maio, che da giorni chiede un rinvio della firma, perché il fondo salva Stati Ue va modificato. “Sul Mes, siamo molto determinati. Per noi bisogna rinviare: così com’è non va bene, perché espone l’Italia e gli italiani a dei rischi troppo alti. Questa firma ci impegnerà per i prossimi 50 anni. Finché non avremo la certezza al 200% che l’Italia sarà al sicuro, non apporrò nessuna firma“, ha scritto Di Maio ancora stamattina su Facebook.

Nessun margine di trattativa per Gualtieri

Quindi, nessun margine per il ministro dell’Economia, il dem Roberto Gualtieri, stato incaricato di negoziare nella logica di “pacchetto“, quindi anche sugli altri punti della riforma dell’unione economica e monetaria, nel corso dell’Eurogruppo chiamato proprio a dare l’ultimo via libera tecnico alla riforma in vista del Consiglio europeo del 12 e 13 dicembre. Insomma, ora che è chiaro che Gualtieri neanche volendo potrebbe ottenere in sede Ue modifiche al trattato, l’unica soluzione resta quella di clausole da apporre come conditio sine qua non per la sottoscrizione del Mes da parte dell’Italia. Ma su questa possibilità, i giallofucsia devono essere d’accordo e presentare una risoluzione comune quando il tema sarà affrontato in Aula, l’11 dicembre. Staremo a vedere.

Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. rispondo da cittadino italiano…
    NON ci sono reali vantaggi per noi:
    quindi o lo rinegoziate fino a quando ci soddisfa,
    oppure vi prendete quel pacco di fogli del mes,
    lo arrotolate strettamente e
    ve lo infilate nel didietro,
    con tanti auguri di buon divertimento.
    ….
    se vi serve eventualmente sono disposto ad aiutarvi:
    basta che lo dite,e prendo gli scarponi.

  2. Se arrivassero ad esclamare “plata o plomo?!” sarebbero piú sinceri.
    Sembrano tante piccole api operose, desiderose di servire il padrone.
    Quanto al PD, sapete ……. é semplicemente un PARTITO IN ATTESA DI GIUDIZIO

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